Portare il teatro fuori dalle sale per avvicinarlo alle persone e ai territori. È questo, nelle parole dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il valore di ‘Teatro Fuori Porta‘, il progetto del Piccolo Teatro di Milano sostenuto da Regione Lombardia e giunto alla terza edizione. Le novità e il palinsesto sono stati presentati oggi al Piccolo Teatro alla presenza della titolare lombarda alla Cultura.
Un’edizione da 60 appuntamenti in 10 province
Il programma della stagione 2026/2027 propone 60 appuntamenti in 10 province (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia e Varese) e 22 Comuni lombardi, tra recital, lezioni-spettacolo, workshop e attività dedicate alle scuole.
“Portare il teatro fuori dai suoi spazi abituali – ha spiegato Caruso – significa offrire a più persone la possibilità di conoscerlo e frequentarlo, ma anche raggiungere chi vive lontano dai grandi centri o ha poche occasioni di assistere a uno spettacolo, creando un incontro nei luoghi in cui si svolge la vita di una comunità“,
L’esperienza del Piccolo Teatro di Milano al servizio dei territori
La rassegna coinvolge teatri, biblioteche, scuole, associazioni e spazi civici, mettendo l’esperienza del Piccolo Teatro al servizio dei territori. “Recital, workshop e lezioni – ha aggiunto l’assessore – offrono modi diversi di accostarsi al teatro, di comprenderne i linguaggi e di sperimentare alcune pratiche teatrali”, evidenziando in particolare l’opportunità per i giovani e per chi si avvicina per la prima volta a questa esperienza.
Il programma della stagione 2026/2027 di Teatro Fuori Porta
Il programma prende il via l’8 ottobre da Castiglione delle Stiviere (Mantova) e si conclude il 12 dicembre a Palazzolo sull’Oglio (Brescia). Tra gli appuntamenti figurano il ritorno di Federica Fracassi con i ‘Sillabari‘ di Goffredo Parise e di Arianna Scommegna con ‘La Storia‘ di Elsa Morante, mentre debuttano nel progetto Sandro Lombardi con ‘I tre lai‘ di Testori e Laura Marinoni con ‘Il silenzio è cosa viva‘, da Chandra Livia Candiani.
Lezioni-spettacolo nelle scuole e workshop di lettura ad alta voce
Accanto agli spettacoli serali, sono inoltre previste lezioni-spettacolo per le scuole dedicate a Goldoni, Alfieri e Pirandello e un itinerario di workshop di lettura ad alta voce ospitati in biblioteche, Università della terza età e spazi civici.
“È anche così che si forma un nuovo pubblico e si coltiva l’abitudine a frequentare il teatro – ha concluso Caruso –. La collaborazione con le realtà locali è una parte essenziale di questo percorso”.