Un Fab Lab per la fabbricazione e la creatività digitale ospitato in un ex monastero a Malegno, che diventerà un polo educativo e sociale per la comunità. L’intervento che, a Capo di Monte, migliorerà e potenzierà la fruibilità del sito rupestre UNESCO della Valle Camonica. E ancora, la riqualificazione ambientale del territorio di Lozio, attraverso azioni di tutela dei sistemi ecologici e della biodiversità, oltre ad azioni di valorizzazione del paesaggio montano. Sono questi alcuni dei progetti più interessanti che verranno realizzati grazie al contributo di Regione Lombardia per rendere la Valcamonica più attrattiva.
La sesta tappa del tour Lombardia Autentica in Valcamonica

Di queste e altre iniziative si è discusso nell’ambito della sesta tappa del tour ‘Lombardia Autentica’ dedicato alle Aree Interne, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana insieme all’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e agli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima), ha visitato i luoghi che ospiteranno alcuni dei principali progetti della Strategia territoriale ‘C6 VALLECAMONICA?!’ per l’Area Interna Valcamonica.
Da Regione Lombardia 14 milioni di euro per le Aree Interne
Lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo territoriale Valcamonica, prevede come beneficiari gli Enti locali (Comunità Montana, Unione di Comuni e Comuni), altri enti (Consorzio Forestale), micro e piccole e medie imprese ed enti del terzo settore ed è sostenuta da un consistente impegno finanziario da parte di Regione Lombardia che mette a disposizione 10 milioni di euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) nell’ambito dell’Agenda del Controesodo, integrati da risorse nazionali CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree Interne (4 milioni di euro).
Tra gli ambiti di intervento comunità, mobilità, territorio, lavoro e famiglia
Gli interventi previsti sono tutti finalizzati a rafforzare l’attrattività territoriale e a migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei residenti. Il punto di partenza è rendere i borghi più adattabili alle nuove strategie, attraverso la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici (ex scuole, asili, municipi e non solo) da restituire alla cittadinanza come centri di comunità e presìdi per servizi.
Si interviene anche sulla mobilità, potenziando il trasporto sociale con il progetto ‘Io viaggio in Valle Solidale’ e investendo nella rete ciclopedonale di collegamento tra la Ciclovia dell’Oglio e le dorsali vallive, per favorire una fruizione turistica sostenibile. La valorizzazione del territorio e della sostenibilità ambientale si concretizza in interventi di tutela della biodiversità e di recupero di manufatti rurali tradizionali. A completamento del quadro, il sostegno al sistema economico e alle famiglie passa attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici, considerati presidi fondamentali contro lo spopolamento.
Presidente Fontana: Valcamonica bella da vivere e ancora più bella da visitare

“Confermiamo ancora una volta – dichiara il presidente Fontana – la grande attenzione di Regione Lombardia verso le nostre Aree Interne e, in particolare, verso la Valcamonica. Un piano ambizioso che mira a contrastare lo spopolamento e a valorizzare le eccellenze di questo territorio straordinario”.
Fontana ha ricordato come la Strategia intervenga su pilastri fondamentali quali la comunità, la mobilità, la tutela del territorio e il sostegno a lavoro e famiglia. “Restituiremo ai cittadini edifici pubblici riqualificati ed efficienti, trasformandoli in nuovi presìdi per servizi e centri di aggregazione sociale. Daremo nuove opportunità di formazione e di digitalizzazione. Penseremo a come sostenere ulteriormente il turismo, senza dimenticare la protezione della biodiversità e il recupero dei manufatti rurali, elementi identitari della nostra montagna, così come il supporto concreto alle piccole e medie imprese per l’innovazione.
Vogliamo – ha sottolineato Fontana – che la Valcamonica non sia solo un luogo da visitare, ma un territorio coeso dove le famiglie possano crescere con servizi efficienti e opportunità lavorative moderne”.
La Strategia Aree Interne mette la Regione a fianco dei territori grazie alla co-progettazione

La Strategia delle Aree Interne, ha dichiarato l’assessore Sertori, “nasce con l’obiettivo di costruire interventi co-progettati insieme ai territori, definendo un quadro unitario capace di valorizzare al meglio i 14 milioni di euro disponibili e di sostenere progetti realmente aderenti ai bisogni locali. Il dialogo costante con gli Enti – ha sottolineato – rappresenta una best practice a livello nazionale: Regione Lombardia affianca le amministrazioni non solo attraverso il supporto economico, ma anche con un accompagnamento tecnico e strategico nella definizione delle priorità”, ha concluso Sertori.
Si punta sulla formazione per sostenere chi vuole vivere nelle comunità locali

La presenza di Regione Lombardia in Valcamonica, ha dichiarato l’assessore Tironi, “non è solo istituzionale, ma profondamente concreta e radicata. Qui – ha osservato – stiamo costruendo opportunità reali per i giovani, rafforzando il sistema educativo e formativo e sostenendo percorsi che permettano di vivere, lavorare e crescere in questi territori. La vicinanza alle comunità locali significa ascolto, collaborazione e capacità di tradurre i bisogni in interventi mirati: dalla formazione tecnica e digitale, come nel caso del Fab Lab di Malegno, fino alla valorizzazione delle competenze e delle vocazioni del territorio”.
Il rispetto per l’ambiente si coniuga con la crescita sociale e l’innovazione

“La Strategia delle Aree interne – ha dichiarato l’assessore Maione – rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla necessità di preservare il nostro capitale naturale. Attraverso questo piano, la sostenibilità diventa motore di sviluppo per le comunità montane. Vogliamo – ha spiegato l’esponente della giunta lombarda – che la transizione ecologica sia vissuta come un percorso di innovazione. Grazie a queste risorse, integriamo la salvaguardia degli habitat naturali con la fruizione turistica sostenibile, dimostrando che è possibile coniugare il rispetto per l’ambiente con la crescita sociale e occupazionale delle nostre valli, contrastando lo spopolamento dei comuni, e rendendole protagoniste di un futuro più pulito e consapevole”.
Approfondimento sui progetti
Prima e dopo l’Incontro di presentazione della Strategia d’Area ‘C6 VALLECAMONICA?!’ insieme a rappresentanti degli Enti Locali e stakeholder del territorio – che si è tenuto Teatro Simoni Fe, all’interno dell’omonimo palazzo storico di Bienno (Brescia) – presidente e assessori hanno approfondito alcuni progetti visitando i luoghi che li ospiteranno. Fra questi:
Malegno, realizzazione di un Fab Lab comprensoriale
L’intervento si articola in un’azione che prevede l’allestimento di un Fab Lab pubblico comprensoriale nel Comune di Malegno, dotato di attrezzature avanzate per la fabbricazione digitale, finalizzato a sostenere la sperimentazione, la creatività e l’apprendimento tecnico, nonché l’attivazione di consulenze specialistiche a supporto dell’avvio e della gestione operativa del laboratorio. Dall’altro, la realizzazione di un programma strutturato di laboratori di self-improvement all’interno del Fab Lab stesso, con percorsi formativi orientati allo sviluppo di competenze trasversali, digitali e imprenditoriali rivolti ai giovani che verranno realizzati in collaborazione con gli istituti scolastici.
Questo progetto si inserisce in continuità con l’intervento 24 ‘C6?! YOUNG VALLECAMONICA’ e ha l’obiettivo di rafforzare il sistema scolastico e formativo della Valle Camonica, rendendolo più vicino ai bisogni del territorio e maggiormente orientato all’innovazione. L’intervento verrà realizzato attraverso un partenariato costituito da soggetti pubblici: Comune di Malegno, istituti scolastici della Valle (attraverso la rete di scuole CCSS) e l’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona (ATSP) della Valle Camonica.
Il Fab Lab sarà ospitato all’interno del Centro di Comunità ‘Ales Domenighini’ di Malegno, un edificio storico (ex monastero) attualmente in fase di ristrutturazione e rifunzionalizzazione. Questo intervento si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione del complesso, destinato a diventare un polo educativo e sociale per la comunità. La ristrutturazione è stata avviata nel 2022 grazie ai seguenti finanziamenti: 480.000 euro dal Bando Cities di Fondazione Cariplo – dicembre 2021; 300.000 euro dal Fondo Comuni Confinanti – 2020; 120.000 euro di risorse proprie del Comune di Malegno.
L’intervento riguarda il piano terra dell’ex convento dove verrà allestito un Fab Lab e le risorse saranno destinate alla fornitura di beni mobili ad uso pluriennale (stampanti, macchine taglio, frese, ecc.) per l’erogazione di servizi educativi e formativi e a consulenze scientifiche.
Capo di Ponte, edificio Infopoint
L’intervento si propone l’obiettivo di migliorare e potenziare la fruibilità del sito n° 94 ‘Arte Rupestre della Valle Camonica’ (inserito nel 1979 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, quale primo sito italiano) e del patrimonio culturale e turistico della Media Valle Camonica al fine di rendere maggiormente attrattiva l’offerta turistica e l’attrattività del territorio.
Capo di Ponte si candida a centro di accoglienza e snodo principale per il turismo culturale della Valle Camonica. Il progetto prevede quindi il potenziamento e la valorizzazione della zona di ingresso al paese, dove sono già presenti l’infopoint e la struttura ricettiva comunale denominata ‘Graffiti’.
Gli attuali fabbricati saranno riqualificati e connessi a nuove strutture e percorsi di accesso e fruizione ai luoghi d’interesse del territorio della Media Valle Camonica.
Sarà prevista una ‘galleria immersiva’ per l’introduzione del turista al Sito, ma anche al resto del patrimonio culturale (borghi, chiese e siti romanici, agroalimentare ed enogastronomia della Valle). Verranno altresì ripensati gli accessi nei confronti della viabilità pubblica, il collegamento con la stazione ferroviaria e autostazione, il complesso dei parcheggi e del verde pubblico, il suo collegamento con l’esistente area di sosta e svago (Pitoti Park in primis) e con la ciclovia dell’Oglio, nonché il completamento del percorso di accesso ai parchi.
Lozio, riqualificazione ambientale
L’intervento riguarda la tutela dei sistemi ecologici e la valorizzazione del paesaggio montano del territorio di Lozio. Attraverso il recupero di aree semi-abbandonate di proprietà pubblica e privata e il ripristino di elementi paesaggistici come i muretti a secco, si mira a preservare e rafforzare la biodiversità e a migliorare la funzionalità degli ecosistemi.
L’iniziativa si inserisce nella cornice della visione progettuale innescata dal ‘Villaggio degli Alpinisti’ (rete nata nel 2008 e promossa in Italia dal CAI, che valorizza piccole località alpine con forte tradizione escursionistica, paesaggi di pregio e un modello turistico non invasivo, orientato allo sviluppo sostenibile in coerenza con i principi della Convenzione delle Alpi) contribuendo a rafforzare la valorizzazione di questo territorio di montagna con un approccio integrato che coniuga tutela della biodiversità, cura dei sistemi naturali e promozione di forme di turismo slow. L’area individuata come oggetto di intervento si estende per una superficie complessiva di circa 36 ettari, tra la quota minima di 800 m s.l.m. e la massima di 1.030 m s.l.m. Si tratta di una fascia di terreno di proprietà pubblica e privata compresa tra la frazione superiore di Sommaprada e quella inferiore di Sucinva.
L’elenco completo dei progetti relativi all’Area interna Valcamonica è consultabile a questo link.