Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana la Unipol Dome di Milano. Questo il nome dell’arena Santa Giulia che, nel corso dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, ha ospitato le gare di hockey su ghiaccio.
Con 16.000 posti, bar e negozi, è la struttura più grande d’Italia per spettacoli ed eventi dal vivo e ospiterà fino a 150 eventi l’anno.
Il primo tra questi è stato il concerto di Luciano Ligabue, che ha registrato il sold -out.
Alla cerimonia, insieme al governatore Fontana e al sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani Federica Picchi, anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Intervenuti, tra gli altri, il ceo di CTS Eventim Klaus Peter Schulenberg e l’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri.
Unipol Dome Milano inaugurazione con Ligabue
Il presidente Fontana ha ricordato che questa struttura ha già superato la prova del fuoco durante i Giochi.
“Un palazzetto che – ha spiegato – mancava da tempo nella nostra città”. Poi il punto sull’apertura: “Lo inauguriamo con un grande evento come lo show di Ligabue”.
“Quando abbiamo detto che le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si sarebbero ricordate non solo perché sono state le prime organizzate in modo ‘diffuso’, ma anche per la grande attenzione ad utilizzare e soprattutto ri-utilizzare gli impianti che hanno ospitato le gare – ha aggiunto – eravamo pienamente coscienti di quanto stiamo vedendo adesso: abbiamo declinato la parola sostenibilità con fatti concreti e le eredita dei Giochi invernali ne sono una concreta dimostrazione”.
Picchi: Unipol Dome grande spazio riconvertito e valorizzato
“L’eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi – ha sottolineato il sottosegretario Picchi – trova oggi una delle sue espressioni più concrete nella trasformazione dell’Arena Santa Giulia in un grande spazio urbano dedicato alla comunità, riconvertito e valorizzato a favore dei cittadini. Abbiamo messo al centro la qualità, lo sport e la grande musica”.
In pratica, un gioiello di architettura a forma di anfiteatro che regala agli spettatori una esperienza a soli cento metri dal palco. La chicca è quella dell’acustica, perché il suono sorprendere davvero: dal centro e fino all’ultima gradinata la musica si sente bene.
Numeri alla mano, questa venue può competere con le grandi strutture europee: 500 luci hanno illuminato la serata, 13 le telecamere utilizzate per seguire le star che si sono esibite durante il concerto e tre maxischermi per un totale di oltre 500 metri quadri di ledwall.