verde urbano report coldiretti

“Investiti 16 milioni in 2 anni per boschi urbani e infrastrutture verdi”

“Presto una nuova legge regionale sull’agricoltura urbana”

“Il report Coldiretti sul verde urbano evidenzia dati preoccupanti. Siamo sotto la media nazionale in città importanti come Bergamo, Brescia, Milano e Varese per disponibilità di verde pro capite. Al di là dei proclami si è fatto poco in queste città per contrastare il cambiamento climatico e migliorare la qualità dell’aria. Servono politiche locali più concrete ed efficaci che sfruttino anche le opportunità messe in campo da Regione Lombardia: solo negli ultimi due anni abbiamo messo a disposizione 16 milioni di euro per boschi urbani e infrastrutture verdi di pianura”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito ai dati diffusi da Coldiretti Lombardia.

I numeri della città capoluogo

Nelle città lombarde capoluogo emergono questi numeri: a Lecco ogni abitante ha a disposizione 15,4 metri quadrati di verde urbano; segue Milano con 17,8; quindi Varese con 19,3; poi Pavia con 24,1. E quindi Bergamo con 25,4; Brescia con 26 metri quadrati per abitante; Cremona con 31,6 metri quadrati; Mantova con 40,3 metri quadrati; Monza con 58,3 metri quadrati per abitante; Lodi con 58,6; Como con 67,6. Infine, troviamo Sondrio con 298,2 metri quadrati di verde urbano pro capite. Il dato medio nazionale è di 33,8 metri quadrati.

Al lavoro per legge regionale agricoltura urbana

“Stiamo già lavorando – ha detto l’assessore – a una legge regionale sull’agricoltura urbana per potenziare tetti verdi, orti urbani, infrastrutture ecologiche”. “La nuova Pac e il green deal – ha sottolineato – devono essere occasione per rilanciare il verde e la forestazione urbana, inserendola a pieno titolo nelle politiche agricole anche per valorizzare il ruolo degli agricoltori nella gestione del verde e nella manutenzione”.

Sviluppare essenze arboree autoctone

“Dobbiamo sviluppare – ha concluso l’assessore Rolfi – filiere locali in ambito vivaistico per valorizzare le essenze arboree autoctone ed evitare le importazioni di piante inadatte al nostro contesto”.

gus

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