battaglia contro violenza donne

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, è intervenuto questa mattina a Palazzo Pirelli, alla conferenza stampa sulla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, Elisabetta Aldrovandi, Garante regionale per la tutela delle vittime di reato ha presentato il video ‘Tieni alta la guardia! Il rispetto è sempre un valore’.

Straniere vittime di violenza

“La Lombardia – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza – è la terza regione in Italia per tasso di donne vittime di reati di genere: 132 ogni 100.000 abitanti. La precedono la Campania con 152 e la Sicilia con 172. È stata stilata anche una classifica della nazionalità delle donne straniere vittime di violenza. A guidare questa triste graduatoria sono le romene e le marocchine”.

“Proprio ieri – ha aggiunto l’assessore – la direttrice centrale dell’Istat, durante un convegno tenutosi al Senato, ha evidenziato che, in proporzione alle popolazioni, le donne straniere sono più colpite delle italiane e gli autori stranieri, sempre in proporzione alla popolazione, sono di più di quelli italiani”.

Il coraggio di denunciare la violenza alle donne

“Le donne – ha detto ancora De Corato – devono avere il coraggio di denunciare: la nostra regione risulta essere quella dove il numero di emergenza 155 è stato chiamato maggiormente. 2.926 richieste di aiuto solo nel 2020. Dobbiamo fare di più. Tutti dobbiamo impegnarci. Istituzioni e associazioni perché le campagne mediatiche contro la violenza sulle donne siano presenti sui mass media 365 giorni all’anno”.

“Inoltre – ha aggiunto l’assessore – la Polizia di Stato, dovrebbe istituire un’apposita sezione per i crimini speciali riguardante i reati contro le donne”.

Abolire sconti di pena per questi reati

L’assessore ha poi parlato delle nuove norme allo studio del Governo. “Condivido – ha detto – l’obbligo del braccialetto elettronico o gli arresti domiciliari per tutti coloro che hanno il divieto di avvicinamento ad una donna. Bisogna però dare un segnale ancora più forte. Abolire ogni forma di patteggiamento e di sconto di pena per chi attenta alla libertà di una donna, alla sua emancipazione e alla parità di genere con la violenza e con le minacce”.

Formazione per agenti Polizia locale utile per contrastare violenza donne

“Come assessorato – ha concluso l’assessore alla Sicurezza – mi impegno, affinché nei corsi di formazione della Polizia locale sia previsto un focus, ancor più approfondito sulla violenza di genere per dare ai nostri agenti le competenze necessarie a captare e comprendere i segnali d’allarme, intercettare e prevenire il fenomeno. La nostra Polizia locale vive capillarmente il territorio e forse meglio di altri può individuare le situazioni di disagio”. (LNews)

mac

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