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Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda (Monza) è patrimonio europeo

In foto il Bosco delle Querce di Seveso e Meda (Monza) riconosciuto come marchio del patrimonio europeo

Fontana: primo riconoscimento del genere in Lombardia a 50 anni dal tragico incidente

Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda (Monza e Brianza) è stato proclamato dalla Commissione europea come sito che può avvalersi del Marchio del Patrimonio Europeo, un riconoscimento attribuito ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea.

Cerimonia a Bruxelles il 22 aprile 2026

La decisione è stata assunta sulla base delle raccomandazioni del panel indipendente di esperti incaricato di valutare le candidature presentate dagli Stati membri. La cerimonia di consegna del Marchio si terrà a Bruxelles il 22 aprile 2026. Il Bosco delle Querce diventa così il primo sito in Lombardia a ottenere il riconoscimento e il sesto in Italia, entrando a far parte della rete dei luoghi simbolo della memoria, dell’identità civile e della cittadinanza europea.

Fontana: da tragedia Seveso una nuova coscienza ambientale

In foto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: il suo commento sul riconoscimento del marchio europeo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda“Accolgo con particolare apprezzamento questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – e mi fa piacere che il Bosco delle Querce sia il primo in Lombardia ad ottenerlo, proprio nell’anno in cui sarà ricordato l’incidente del 1976 con una serie di iniziative che stiamo organizzando insieme agli enti del territorio. Questo parco è il simbolo della rinascita dell’area tra Seveso e Meda rimasta coinvolta dal terribile incidente che ricordiamo per la nube tossica a causa della quale si verificarono pesantissime conseguenze per la salute delle persone, per le attività produttive e per il suolo”.

“A seguito di quell’episodio – ha continuato Fontana – nacque una maggiore attenzione e consapevolezza per i temi ambientali di cui, negli anni, abbiamo tenuto ampiamente conto nell’azione di governo della nostra Regione. Non è un caso se, in occasione dell’insediamento dell’attuale Giunta, abbiamo voluto aggiungere una ‘S’, ad indicare la Sostenibilità, al Programma Regionale di Sviluppo che infatti si chiama PRSS. Una dimostrazione di come e quanto sia sempre presente nelle nostre decisioni la tutela e la salvaguardia del territorio”.

Caruso: Bosco delle Querce custode della memoria

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso: il suo commento sul riconoscimento del marchio europeo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda“Questo riconoscimento – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – rappresenta un risultato di straordinario valore per la Lombardia e, più in generale, per l’Italia. Il Bosco delle Querce non è solo un simbolo di rinascita ambientale, ma un luogo di grande valore culturale perché custodisce la memoria di quanto accaduto e la trasmette alle nuove generazioni. Dimostra come una delle pagine più drammatiche della nostra storia si sia trasformata in uno spazio di educazione, consapevolezza e partecipazione civica, diventando un riferimento europeo”.

“Questo riconoscimento – aggiunge Caruso – rappresenta un’opportunità concreta per promuovere conoscenza e dialogo, soprattutto tra i più giovani, valorizzando il lavoro delle istituzioni e delle comunità locali e rafforzando il ruolo della Lombardia nello scenario europeo”.

Comazzi: valorizzato lavoro delle istituzioni e dei tecnici che hanno creduto nel progetto

In foto l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi: il suo commento sul riconoscimento del marchio europeo del Bosco delle Querce di Seveso e Meda“Il Bosco delle Querce – ha dichiarato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – è la prova concreta che anche da una ferita profonda può nascere un esempio virtuoso di rigenerazione ambientale e responsabilità pubblica. Qui la tutela del territorio si è intrecciata con la memoria storica, trasformando un’area segnata da un evento drammatico in uno spazio verde fruibile, sicuro e ricco di significato per le comunità locali e per l’Europa intera”.

“Questo riconoscimento – ha specificato Comazzi – valorizza il lavoro svolto in questi decenni dalle istituzioni e dai tecnici che hanno creduto in un progetto di bonifica e riforestazione di alto livello, restituendo ai cittadini un patrimonio naturale di qualità. Per Regione Lombardia è motivo di orgoglio: continueremo a investire nella cura del suolo, nella prevenzione dei rischi ambientali e nella promozione di modelli di sviluppo sostenibile, affinché luoghi come il Bosco delle Querce possano essere sempre più centrali nelle politiche territoriali e ambientali“.

Seveso, nel 2026 il cinquantesimo anniversario del disastro

Il riconoscimento assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso. Il parco sorge infatti sull’area colpita dall’incidente dell’Icmesa del 10 luglio 1976, una delle più gravi catastrofi industriali del Novecento. Attraverso un articolato intervento di bonifica e forestazione urbana, l’area recuperata ha visto un trasformazione in un parco regionale di oltre 42 ettari dedicato alla memoria, all’educazione ambientale e alla formazione civica.

Le ‘Direttive Seveso’ in materia di sicurezza industriale

La vicenda di Seveso ha avuto un impatto determinante anche sul piano europeo, contribuendo alla definizione delle normative comunitarie in materia di sicurezza industriale, note come ‘Direttive Seveso‘. Nelle motivazioni della designazione, il panel europeo ha evidenziato il forte valore simbolico ed educativo del sito, l’innovatività del percorso di risanamento e il contributo alla diffusione di una cultura della prevenzione, della sostenibilità e della responsabilità civile.

Regione Lombardia, insieme ai Comuni di Seveso e Meda, Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Desio, a Ersaf, alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e alle strutture regionali competenti, infatti, sta predisponendo un programma di iniziative commemorative che culminerà il 10 luglio 2026 con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles.

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