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Finanziato un nuovo spazio dedicato a Gio Ponti al museo ADI

L’assessore regionale Francesca Caruso ha firmato una convenzione con ADI per la realizzazione di uno spazio espositivo dedicato a Gio Ponti

Caruso: progetto che celebra protagonista del design italiano e internazionale

Il progetto di valorizzazione culturale dell’ADI Design Museum attraverso la creazione di uno spazio espositivo dedicato a Gio Ponti diventa realtà. L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha firmato una convenzione con il presidente di ADI Collezione Compasso d’Oro, Umberto Cabini, per la realizzazione dell’intervento che prevede un finanziamento regionale di 1.000.000 euro. All’evento sono intervenuti anche il presidente della commissione cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone, e il presidente dell’ADI – Associazione per il Design Industriale, Luciano Galimberti.

Il nuovo spazio espositivo permanente nel museo

Il progetto comporta la realizzazione, all’interno dell’ADI Design Museum, di una struttura autonoma ma pienamente integrata nel percorso museale. Il nuovo ambiente ospiterà uno spazio permanente dedicato a Gio Ponti, in grado di accogliere mostre tematiche e approfondimenti sui principali ambiti della sua produzione. L’intervento include la creazione di un grande soppalco negli attuali spazi del museo e consentirà di ampliare la superficie espositiva complessiva di circa 700 metri quadrati. I lavori saranno avviati durante i mesi estivi, con conclusione prevista entro dicembre 2026, quando i nuovi spazi saranno completati e allestiti.

Caruso: la Lombardia promuove una delle sue figure più rappresentative

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Caruso – Regione Lombardia conferma l’impegno nel rafforzare l’offerta culturale del territorio, sostenendo a Milano un progetto dedicato a Gio Ponti, protagonista indiscusso del design e dell’architettura del Novecento. Entro dicembre 2026 l’ADI Design Museum non accoglierà solo una nuova area espositiva, ma anche e soprattutto un luogo stabile di confronto in grado di raccontare gli elementi che definiscono l’identità del pensiero pontiano”.

“Si tratta di un’iniziativa di grande rilievo per la Lombardia – ha proseguito – che riconosce e promuove una delle sue figure più rappresentative, il cui segno è ancora visibile in opere simbolo come il Palazzo Pirelli”.

La Collezione Storica del Compasso d’Oro

La Fondazione ADI opera dal 2001 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio del design rappresentato dalla Collezione Storica del Compasso d’Oro. La raccolta comprende oltre 350 oggetti insigniti dell’omonimo premio, istituito nel 1954 su iniziativa di Gio Ponti. La collezione è oggi conservata ed esposta presso l’ADI Design Museum, che nel 2025 ha registrato 125.000 visitatori, e costituisce una testimonianza significativa dell’eccellenza del design italiano negli ultimi settant’anni.

Un percorso virtuoso di collaborazione tra istituzioni

“Questa iniziativa – ha evidenziato Mollicone – rappresenta un intervento di alto valore strategico per il sistema culturale nazionale. La convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione ADI consolida un percorso virtuoso di collaborazione tra istituzioni, rafforzando il ruolo del design come leva culturale e produttiva. Grazie a questo accordo, la figura di Gio Ponti continuerà a ispirare nuove generazioni di designer, progettisti e imprese”.

La conservazione e valorizzazione del patrimonio del design

“Riflettere sul design Made in Italy, sulle sue radici e sulle prospettive future – ha chiarito Umberto Cabini – significa partire da Gio Ponti, figura centrale nella definizione del progetto moderno e fondatore dell’ADI e del Premio Compasso d’Oro. Questo percorso trova oggi una concreta realizzazione nell’ampliamento dell’ADI Design Museum, che ci permetterà di rafforzare le attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio del design italiano”.

Accesso gratuito per rendere la cultura sempre più aperta e accessibile

“Il nuovo spazio – ha sottolineato Luciano Galimberti – sarà un luogo attivo di confronto, ispirato ai principi riformisti di Gio Ponti e in continua evoluzione, proprio come l’ADI Design Museum. Un aspetto fondamentale sarà l’accesso gratuito, che consentirà ai visitatori di fruire liberamente di questo ambiente, in linea con l’impegno dell’ADI nel rendere la cultura sempre più aperta e accessibile. Un ringraziamento va a Regione Lombardia per il sostegno a questo progetto”.

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