Regione Lombardia per le infrastrutture in provincia di Cremona ha investito negli ultimi anni oltre 100 milioni di euro di risorse regionali, a cui si aggiunge il lavoro ‘politico-istituzionale’ finalizzato a convogliare sul territorio finanziamenti statali ed europei. Complessivamente, considerando anche gli interventi in capo a soggetti come Rfi e Anas, le risorse per le opere infrastrutturali superano i 2 miliardi di euro.
Gli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Cremona’
Il dato è emerso nel corso degli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Cremona’ che si sono svolti martedì 5 maggio nella sede territoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. A coordinare i lavori l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che ha promosso l’incontro per tracciare un quadro della situazione anche attraverso il dialogo con enti locali e stakeholder. Si tratta della quinta tappa di un ‘tour istituzionale’ che affronta nel merito le specifiche tematiche e prospettive di ogni singolo territorio.
Il presidente Fontana in collegamento
All’evento è intervenuto in videocollegamento anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il territorio cremonese è centrale per lo sviluppo della Lombardia – ha evidenziato il governatore – e presenta grandi potenzialità che, come Regione, ci impegniamo a sostenere attraverso infrastrutture all’avanguardia. Il nostro obiettivo è costruire una rete ancora più moderna, lavorando al fianco degli enti locali per individuare le priorità e portare avanti le opere strategiche di cui questo territorio ha bisogno”.
Terzi: da Regione messe in campo ingenti risorse
“In questi anni – ha sottolineato l’assessore Terzi – Regione Lombardia ha messo in campo ingenti risorse per accompagnare lo sviluppo infrastrutturale del Cremonese. Il nostro metodo si basa sul confronto continuo con amministrazioni locali e stakeholder condividendo un obiettivo chiaro: rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio, offrendo nuove opportunità di crescita a cittadini e imprese. Dalla riqualificazione della rete stradale, con opere strategiche come la Paullese e il nuovo ponte sull’Adda, al potenziamento della mobilità ferroviaria con il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova: stiamo costruendo una rete infrastrutturale sempre più efficiente e integrata”.
Mariani (Provincia): infrastrutture una sfida complessa
“Quella delle infrastrutture – ha dichiarato il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani – è una sfida complessa, un vero e proprio mosaico che richiede visione e coordinamento. Oggi possiamo dire che risultati importanti sono stati raggiunti, grazie a un lavoro d’insieme tra Regione, Provincia e anche a un confronto costante con il livello nazionale. Penso, ad esempio, all’inserimento nel piano di programmazione della tangenziale di Casalmaggiore e alla rotatoria sull’Asolana a San Giovanni in Croce: interventi concreti, attesi dai territori”.
Paullese e nuovo ponte sull’Adda
Il nuovo ponte sull’Adda rappresenta uno degli interventi più attesi e strategici per il territorio cremonese, inserito nel terzo lotto del progetto di riqualificazione e potenziamento della SP ex SS 415 ‘Paullese’, asse fondamentale di collegamento tra l’area milanese e il quadrante cremasco-cremonese. L’opera ha un costo complessivo di 38 milioni di euro, di cui 30,7 milioni finanziati da Regione Lombardia. Nel 2025 il progetto definitivo ha ottenuto l’approvazione del Cipess; la Provincia di Cremona procederà con l’affidamento integrato di progettazione ed esecuzione. I lavori avranno una durata stimata di circa 39 mesi.
Tangenziale di Dovera
La riqualificazione della ‘Bergamina’ costituisce un intervento strategico lungo la direttrice nord-sud tra le province di Bergamo, Lodi e Cremona. L’opera, inserita nel programma di potenziamento degli itinerari di interesse regionale, punta a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione, oltre a ridurre l’impatto del traffico sull’abitato di Dovera. Il costo aggiornato dell’intervento è di circa 18 milioni di euro. I lavori, il cui avvio è programmato nell’estate 2028, dureranno circa 18 mesi per concludersi nel 2029.
Potenziamento ferroviario Codogno-Cremona-Mantova
Il raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova rappresenta l’intervento principale per la mobilità su ferro nel territorio. L’opera, dal valore complessivo di oltre 2,2 miliardi di euro, è articolata in due fasi funzionali: la prima (Piadena-Mantova) già interamente finanziata, e la seconda (Codogno-Piadena), attualmente in fase di sviluppo progettuale. L’intervento consentirà di aumentare capacità e affidabilità del servizio ferroviario, migliorando i collegamenti regionali e interregionali.
Ciclovia Vento e mobilità ciclistica
Tra le novità emerse durante gli Stati generali anche il collaudo, avvenuto martedì 5 maggio 2026, del tratto tra Stagno Lombardo e Viadana, parte del più ampio progetto della ciclovia turistica nazionale Vento (Venezia-Torino) sostenuto da Regione Lombardia.
Nel territorio cremonese sono stati completati nel 2024 i lavori del lotto tra San Rocco al Porto e Stagno Lombardo (circa 61 km), per un investimento di circa 14 milioni di euro. È stato inoltre concluso nel 2025 il completamento della tratta fino a Viadana (54 km), finanziato con risorse PNRR per circa 9,7 milioni di euro.
Porto di Cremona e Zona Logistica Semplificata (Zls)
Il porto di Cremona e la Zona Logistica Semplificata (ZLS) rappresentano un nodo strategico per lo sviluppo logistico e intermodale del territorio, integrando trasporto su acqua, ferro e gomma. Per questo, Regione ha finanziato interventi per 1,2 milioni di euro a beneficio del porto, tra cui il potenziamento dei piazzali intermodali e la manutenzione delle infrastrutture.
I partecipanti
All’incontro hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio e il preside della Facoltà dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Pier Sandro Cocconcelli. Nel corso dei panel tematici dedicati alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture viarie e ciclabili hanno partecipato, tra gli altri, il direttore tecnico di Autovia Padana, Marco Gruppi, il responsabile della struttura territoriale Lombardia di Anas, Matteo Castiglioni, il dirigente DTI Lombardia orientale di AIPo, Gaetano La Montagna, il responsabile sviluppo infrastrutture area Nord Ovest di Rfi, Michele Rabino, il responsabile progetti Milano B di Rfi, Giovanni Tamburo, e il responsabile del servizio Porto e Navigazione della Provincia di Cremona, Giorgio Rodighiero.