Sono gli effetti dell’utilizzo incontrollato dei social networks, la voglia di apparire a tutti i costi, le dipendenze da alcol e droga, la ludopatia, quello con cui si confronta la cosiddetta “Gen Z”, ragazzi e ragazzi nati tra il 1997 e il 2012 ma include anche qualche tredicenne.
Obiettivo: combattere il disagio dei giovani lombardi
Una situazione che preoccupa ed è stata al centro del convegno “Ascolto e Sport” per prevenire e contrastare il disagio dei giovani in Lombardia, organizzato a Palazzo Pirelli. Ai lavori ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e ai giovani Federica Picchi.
“Il disagio giovanile – ha spiega Picchi – assume forme nuove e spesso silenziose che richiedono risposte tempestive e integrate. Come Regione Lombardia il lavoro svolto è buono, ma vorrei migliorarlo ancora, puntando sulla formazione dei formatori per tutte quelle discipline dove tanti ragazzi ambiscono a diventare come i loro beniamini sportivi e inevitabilmente molti di loro troveranno la sconfitta, cioè il non essere abbastanza. Qui noi dobbiamo formare i formatori a non far provare quella delusione, ma far capire che i limiti e le sconfitte fanno parte della vita”.
Picchi: sport per evitare dispersione dei ragazzi
Nel suo intervento, Picchi ha evidenziato l’importanza dello sport come strumento per evitare che i giovani si perdano: “Regione Lombardia – ha continuato – attraverso i bandi Giovani Smart, del valore di 5,6 milioni di euro e Lombardia è dei Giovani 2025, finanzia sportelli psicologici, iniziative educative e interventi per scuole e docenti”.
L’evento è stato organizzato dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport – sezione Mangiarotti Milano insieme all’associazione Aidd (Aiuto nel disagio ed educazione), in collaborazione con Panathlon Club Milano e Ansmes (Associazione nazionale stelle, palme e collari d’oro) del Coni e del Cip (Comitato italiano paralimpico) per evidenziare l’importanza della pratica sportiva come elemento di contrasto al disagio giovanile e alle dipendenze di ogni tipo.
Presenti all’iniziativa anche Giovanni Lodetti, presidente dell’associazione internazionale di psicologia e psicoanalisi dello sport, Manuela Ponti, psicoterapeuta esperta nelle audizioni protette di moniti per la Procura della Repubblica di Milano.