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Riserve idriche. Situazione in peggioramento, ai campi serve acqua

Situazione riserve idriche in peggioramento, ai campi serve acqua

Sertori e Beduschi: abbiamo scorte ancora per qualche settimana

Riserve idriche in peggioramento. L’Osservatorio Permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po ha stabilito una ‘severità idrica media in assenza di precipitazioni’. L’ondata di caldo che sta interessando le regioni del Nord Italia, unito all’assenza di precipitazioni, ha causato un rapido decadimento delle condizioni idriche, con livelli di fiumi e laghi in calo.

“Si tratta – spiegano gli assessori Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) – di uno scenario atteso e preventivato nel corso dell’ultimo Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica, tenutosi il 12 giugno 2026“.

Riduzione nell’erogazione dell’acqua

“Nel corso di tale incontro – proseguono Sertori e Beduschi – abbiamo infatti concordato di dare pieno avvio alla stagione irrigua, ma gestendo l’acqua con cautela. I gestori dei laghi e i consorzi di bonifica e irrigazione hanno erogato nei giorni scorsi tutta l’acqua necessaria agli agricoltori, garantendo il soddisfacimento di una richiesta particolarmente elevata. Poi però, al fine di consentire una stagione irrigua che non si fermi anzitempo, il tavolo ha stabilito, a partire da questa settimana, una riduzione concordata e gestita dai consorzi nell’erogazione dell’acqua. Effettivamente, il mondo consortile si sta attenendo complessivamente a quanto concordato. Auspico che tutti facciano la propria parte per evitare che le riserve idriche si esauriscano a breve”.

“In Lombardia – continuano gli assessori – attraverso i dati di Arpa possiamo monitorare settimanalmente l’andamento delle riserve idriche e quantificarle. A causa delle elevate temperature, la poca neve caduta quest’anno si è già completamente sciolta e gli invasi mostrano un riempimento al di sotto della media storica”.

Peggioramento riserve idriche, 35% in meno rispetto a media periodo

“Proprio grazie ai monitoraggi e alle previsioni – sottolineano – durante il Tavolo regionale sulla risorsa idrica abbiamo assunto la scelta sulla gestione dei grandi laghi, grazie alla quale tra l’inizio e la metà giugno sono arrivati con piena capienza e, quindi, predisposti per affrontare le settimane più importanti dell’irrigazione. Al momento registriamo un deficit del 35% rispetto alla media del periodo di riferimento sul territorio regionale, con forti differenze da fiume a fiume”.

“Si tratta però di un dato già superato – aggiungono gli assessori lombardi -. Ora stiamo vedendo i laghi prealpini perdere sistematicamente quota, a causa degli scarsi apporti e delle necessità irrigue di valle. La situazione non è grave come nel 2022 e abbiamo scorte ancora per qualche settimana, ma la coperta è corta, ed emergono criticità nella gestione e nella ripartizione dell’acqua. Dobbiamo condividere insieme le prossime azioni, ed è per questo che il Tavolo regionale è già stato riconvocato per il 2 luglio”.

“In un anno come questo – concludono Sertori e Beduschi – possiamo solo cercare di gestire al meglio l’acqua che c’è. Per questo motivo, Regione Lombardia sta anche portando avanti interlocuzioni con Terna e il comparto idroelettrico, per rendere compatibile l’utilizzo dell’acqua immagazzinata nelle dighe tra la produzione di energia e il fabbisogno di volumi a valle nei momenti necessari per il mondo dell’agricoltura“.

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