Riserve idriche, la situazione in Lombardia è leggermente peggiorata guardando i dati del 5 luglio in rapporto a quelli del 28 giugno. Gli ultimi dati Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente), infatti, confermano il trend di discesa delle riserve idriche: il deficit su scala regionale è passato dal 36 al 40% circa, rispetto alla media del periodo di riferimento. Nello stesso periodo del 2022, tuttavia, il deficit era superiore al 60%, con alcuni bacini che presentavano deficit maggiori del 70 o addirittura anche dell’80%.
Situazione riserve idriche in Lombardia
“La situazione è seria e merita ovviamente la massima attenzione – commenta l’assessore di Regione Lombardia con delega alla Risorsa idrica, Massimo Sertori – ed è necessaria la collaborazione di tutti i soggetti interessati dalla gestione delle acque”.
Sertori: un peggioramento atteso
“Si tratta – continua Sertori – di un peggioramento atteso, stante la mancanza di precipitazioni nel periodo e le alte temperature che stanno interessando le zone di pianura. Visto il trend, seppur riducendo le erogazioni, si potrà sostenere l’irrigazione almeno fino al 15/20 luglio e consentire il primo raccolto. Il livello dei laghi proseguirà nella discesa verso i livelli minimi di regolazione, seppur attenuata dai rilasci degli invasi idroelettrici che abbiamo concordato a fine giugno 2026. Nella seconda decade di luglio saranno pertanto necessarie diminuzioni dei prelievi di acqua per l’agricoltura”.
Tavolo regionale convocato
“Al fine di verificare lo stato delle riserve e definire insieme le prossime azioni – conclude l’assessore Sertori – abbiamo già convocato un nuovo Tavolo regionale per il 16 luglio 2026”.