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Passaggio di Presidenza Regio Insubrica da Lombardia a Piemonte

Il passaggio di Presidenza della Regio Insubrica tra Regione Lombardia e Regione Piemonte

Assessore Sertori: la comunità di lavoro è una sede di dialogo transfrontaliero A Domodossola la Lombardia ha ceduto il testimone al Piemonte

Si è svolta giovedì 24 settembre 2026 a Domodossola, presso il Collegio Mellerio Rosmini, l’Assemblea generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica, che ha sancito il passaggio della Presidenza dalla Regione Lombardia alla Regione Piemonte per l’anno 2026-2027.

Ad aprire i lavori il presidente uscente, Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione elvetica, che ha tracciato un bilancio dell’anno di guida della Comunità di lavoro. Sertori, nel suo intervento, ha sottolineato, in modo particolare, il valore della cooperazione tra i territori italiani e svizzeri e il ruolo della Regio Insubrica quale luogo di confronto e di elaborazione di proposte comuni.

Sertori: abbiamo conseguito risultati significativi

Un momento dell'Assemblea generale della Regio Insubrica“Con l’odierna Assemblea – ha detto Sertori – si conclude l’anno di Presidenza della Regione Lombardia della Regio Insubrica, che si conferma autorevole sede di dialogo e cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera, capace di riunire competenze diverse attorno a obiettivi comuni. Abbiamo conseguito risultati significativi nella tutela delle acque e nella gestione dei laghi, nello sviluppo dei collegamenti tra Lombardia e Canton Ticino e nel percorso verso il cabotaggio transfrontaliero. Abbiamo inoltre rafforzato la collaborazione nella gestione della fauna selvatica, del patrimonio boschivo e delle emergenze sanitarie, consolidato le iniziative comuni in ambito formativo e culturale e avviato il confronto sulla nuova programmazione Interreg, fondamentale per realizzare progetti concreti”.

“In un mercato del lavoro in rapida evoluzione – ha continuato -, ci siamo confrontati sul tema dei lavoratori frontalieri in modo aperto e pragmatico, rafforzando il raccordo istituzionale tra territori per individuare soluzioni condivise ed efficaci, rispondenti alle esigenze di lavoratori e imprese”.

“Nel passare il testimone al collega Alberto Preioni della Regione Piemonte – ha concluso Sertori -, ringrazio quanti contribuiscono ogni giorno a una cooperazione concreta ed efficace, capace di produrre benefici duraturi e avvicinare le istituzioni alle comunità”.

Preioni (Piemonte): un passaggio che emoziona

Il passaggio di consegne ha quindi portato nuovamente la Presidenza della Regio Insubrica al Piemonte. A rappresentare il Piemonte nella Comunità di lavoro per il 2026-2027 sarà il sottosegretario alla Presidenza Alberto Preioni.
“Assumere la Presidenza della Regio Insubrica proprio qui, a Domodossola, ha per me – ha affermato Preioni – un significato particolare. Lo faccio con il mandato del presidente Alberto Cirio e a nome della Regione Piemonte, consapevole del valore di una Comunità di lavoro che rappresenta territori legati da una storia, da relazioni e da interessi comuni che attraversano i secoli”.

Preioni ha quindi annunciato che l’obiettivo come Piemonte, per l’anno 2026-2027, è quello di rendere la Regio Insubrica sempre più vicina ai territori, raccogliendone le esigenze per trasformare il dialogo costante tra le istituzioni in ulteriori progetti e risultati. Lavoreremo sulla linea tracciata, valorizzando ciò che ci unisce e affrontando insieme le questioni che non possono fermarsi davanti a una frontiera. “Penso innanzitutto – ha spiegato – alla mobilità e alle infrastrutture, fondamentali per rafforzare gli scambi, il lavoro e la qualità della vita. Penso alla cooperazione economica, alla formazione, alle imprese e alla futura programmazione Interreg Italia-Svizzera”.

Gobbi (Canton Ticino): ruolo importante tra territori

È quindi intervenuto Norman Gobbi, Consigliere di Stato del Canton Ticino, che ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dalla Comunità di lavoro e della collaborazione tra i territori che condividono non soltanto una frontiera, ma anche profondi legami storici, economici, culturali e sociali. Una collaborazione che, alla luce del contesto che ha caratterizzato l’ultimo anno, assume un significato ancora maggiore.

Nel corso dell’Assemblea, il Segretario generale Francesco Quattrini, al suo ultimo evento con la Regio visto che, dall’1 gennaio 2027 assumerà infatti l’incarico di Cancelliere dello Stato della Repubblica e Canton Ticino, ha presentato il rapporto sulle attività svolte dalla Comunità di lavoro nel 2025 e l’attività in corso, illustrando le principali iniziative sviluppate nell’ambito della cooperazione transfrontaliera.

Programma Interreg

Particolare attenzione è stata dedicata al Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, con un aggiornamento sulle attività del programma e sui progetti che interessano l’area della Regio Insubrica. Monica Bottino, per l’Autorità di Gestione del Programma, ha inoltre illustrato le prospettive della nuova programmazione Interreg 2028-2034, fornendo un quadro delle future opportunità per i territori di confine.

Ingegneri e architetti abbattono barriere politiche

L’Assemblea ha altresì ospitato la presentazione del progetto transfrontaliero ‘Il comparto dell’edilizia nelle terre dei laghi e dei maestri costruttori’ promosso dal gruppo di lavoro ‘Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione insubrica‘. Un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare, attraverso una prospettiva comune e transfrontaliera, il patrimonio di competenze, saperi e professionalità legato alla cultura del costruire che caratterizza i territori dell’area insubrica, mettendo in relazione storia, architettura, formazione e nuove prospettive per il comparto dell’edilizia.

I membri della Comunità di lavoro hanno inoltre approvato il conto consuntivo 2025 con il relativo rapporto dei revisori e il preventivo per gli anni 2026-2027.

La Regio Insubrica

La Regio Insubrica è una Comunità di lavoro nata nel 1995 per promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini, riunisce il Canton Ticino, le Regioni Piemonte e Lombardia, le Province del Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Como, Lecco e Varese, insieme a numerosi Comuni e a enti pubblici e privati, associazioni e realtà economiche, culturali e di ricerca.
Nel corso degli anni la Comunità di lavoro si è consolidata come sede di confronto e collaborazione tra istituzioni e territori sui principali temi di interesse transfrontaliero.

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