Oltre 3,3 milioni di euro erogati da Regione Lombardia per i ‘Servizi di consulenza in agricoltura’, nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della Pac 2023-2027 della Regione Lombardia.
Il provvedimento è stato pubblicato giovedì 8 ottobre 2026 sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl) e sul sito Internet di Regione Lombardia, sul Portale Bandi e Servizi www.bandi.regione.lombardia.it e sul portale della programmazione europea di Regione Lombardia: https://psr.regione.lombardia.it/it/pc2127/psr-2023-2027.
Finanziate 41 domande
In particolare, ammesse a finanziamento 41 domande, per un importo complessivo di spesa ammesso di 4.201.298 euro, cui corrisponde un contributo complessivo concesso di 3.361.038,40 euro.
Fondi nell’Intervento SRH01
I fondi rientrano nell’ambito dell’Intervento SRH01 ‘Erogazione servizi di consulenza’ e sono rivolti a tutte le imprese agricole, forestali e operanti in aree rurali che possono prevedere anche attività strumentali funzionali a una efficace erogazione del servizio (a esempio analisi chimico-fisiche del suolo, degli alimenti, biologiche, dei mercati, delle condizioni climatiche, piattaforme digitali di servizio o altro).
A cosa servono le risorse
I fondi erogati servono a soddisfare le esigenze di supporto espresse dalle imprese agricole, forestali e operanti in aree rurali su aspetti tecnici, gestionali, economici, ambientali e sociali e a diffondere le innovazioni sviluppate tramite progetti di ricerca e sviluppo, tenendo conto delle pratiche agronomiche e zootecniche esistenti, anche per quanto riguarda la fornitura di beni pubblici.
Beduschi: servizi di consulenza in agricoltura fondamentali
“Regione Lombardia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – ha messo a disposizione per i servizi di consulenza una dote finanziaria pari a 20 milioni di euro. Tutto ciò nella consapevolezza che è indispensabile assicurare alle imprese agricole e forestali un supporto nell’ambito della conoscenza che spessa travalica le competenze meramente agricole”.
“Poter beneficiare di strumenti in grado di offrire consulenza, monitoraggio, approfondimenti specifici – conclude – resta, anche agli occhi della Commissione europea, un vantaggio per fronteggiare le nuove sfide dell’agricoltura”.