Dopo il weekend con temperature che – per il troppo caldo – anche in Lombardia hanno sfiorato i 40 gradi, facendo aumentare in modo significativo le chiamate ai numeri di emergenza e gli accessi ai Pronto soccorso, la situazione è in miglioramento.
Bertolaso: nonostante numerosi accessi al pronto soccorso per il caldo sistema ha retto

“Abbiamo già registrato un numero di chiamate e di accessi ai Pronto soccorso pari a quello di fine luglio 2022 – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – un anno tra i più caldi che ricordiamo. Nonostante la forte affluenza, il sistema dell’emergenza-urgenza ha superato la prova e la rete ha retto molto bene: non si sono verificati ritardi significativi nei soccorsi grazie anche al dispositivo che abbiamo approntato e che, nonostante il weekend e il periodo estivo, ha visto in campo un numero maggiore di uomini e mezzi. Nei Pronto soccorso si è inevitabilmente registrata qualche attesa in più, necessaria per garantire la priorità ai codici rossi. Il mio ringraziamento va a medici, infermieri, personale delle professioni sanitarie e operatori di Areu e degli ospedali, sia pubblici sia privati, che lavorano giorno e notte in condizioni critiche”.
Le province con situazione più critica per accessi a pronto soccorso per il caldo
Le situazioni più critiche sono quelle delle province di Pavia, Cremona e Mantova e dell’area del Varesotto. Nella giornata di domenica 28 agosto è stata superata la soglia degli 11.000 accessi ai Pronto soccorso, di cui poco meno del 30% trasportati dal 118.
Lunedì 29 giugno, alle 8.00, le missioni dei mezzi di soccorso registravano un incremento (rispetto allo stessa ora, dello stesso giorno della settimana precedente) del 9% nell’Area Laghi, del 3% nell’Area Metropolitana e del 15% nell’Area Pianura (Pavia, Cremona e Mantova), mentre nell’Area delle Alpi si è rilevata una diminuzione del 2%.
In particolare, per quanto riguarda l’Area Pianura, il 15% delle chiamate riguarda patologie cardiologiche, percentuale che sale al 30% nell’Area delle Alpi.
Oltre 9000 chiamate al Numero unico della continuità assistenziale
Sono state oltre 9.000 le chiamate al Numero unico della continuità assistenziale (116 117) tra sabato e domenica, a conferma dell’importanza di un sistema non emergenziale che sta iniziando a essere utilizzato in modo sempre più appropriato dai cittadini.
Nella giornata di lunedì 29 giugno si registra comunque il fisiologico picco di attività del ‘dopo fine settimana’, che potrebbe rendere il dato odierno meno direttamente correlato agli effetti del caldo.
Non abbassare la guardia
“Stiamo superando l’emergenza afa – ha concluso Bertolaso – ma adesso non dobbiamo abbassare la guardia, perché nei prossimi giorni sono attesi temporali improvvisi e molto violenti. Non c’è tregua, ma questi sono i trend climatici ai quali dobbiamo abituarci”.