Alluvione in Valcamonica, al via i sopralluoghi della Protezione civile

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Alluvione in Valcamonica, nei territori interessati presenti anche i tecnici regionali

I tecnici del Dipartimento di Protezione civile, in collaborazione con gli uffici regionali, hanno effettuato una prima ricognizione presso alcuni dei territori lombardi colpiti dagli intensi fenomeni temporaleschi durante il mese di luglio 2022. Lo rende noto l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile.

Il programma dei sopralluoghi è stato avviato a seguito della richiesta dello stato d’emergenza a rilievo nazionale trasmesso dal presidente della Regione.

La Lombardia ha quantificato i danni subito in modo particolare da patrimonio pubblico, infrastrutture, attività economico-produttive e i privati cittadini in 171 milioni di euro.

Alluvione in Valcamonica, danni stimati in oltre 171 milioni di euro

Il sopralluogo odierno ha interessato Niardo, Braone, Losine e Ceto, comuni della Valcamonica in provincia di Brescia. Territori particolarmente interessati dai nubifragi verificatisi nella notte tra il 27 e il 28 luglio. I temporali hanno causato dissesti e danni intensi, provocando anche l’interruzione di importanti arterie di comunicazione. I centri abitati di Niardo e Braone sono stati colpiti dall’esondazione e dalle colate detritiche provenienti dai bacini dei Torrente Valle del Re, Valle di Cobello e Palobbia.

Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti locali e le Prefetture, nelle scorse settimane ha predisposto varie azioni per contenere gli effetti dell’alluvione, sia in termini economici che attraverso l’impegno del Volontariato della Protezione civile. Decine, infatti, le organizzazioni coinvolte e centinaia i volontari attivati.

Assessore Territorio e Protezione civile: Governo faccia la propria parte

“Adesso – ha sottolineato l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile – è importante che anche il Governo faccia la propria parte. È doveroso, anche per dimostrare concreta vicinanza alle popolazioni colpite”.

La relazione relativa agli eventi occorsi abbraccia tutte le province colpite dai fenomeni temporaleschi. Le alluvioni, infatti, hanno interessato in particolare i territori delle province di Brescia, Sondrio, Pavia, Lodi e Cremona. Oltre ad altre aree provinciali, anche se in misura ridotta.

Domani, giovedì 25 agosto, in mattinata i tecnici effettueranno sopralluoghi nei comuni di Bormio e Valfurva in provincia di Sondrio mentre nel pomeriggio si incontreranno presso il Comune di Cremona per riunione e sopralluoghi. Dopodomani, venerdì 26 agosto, sarà la volta dei sopralluoghi a Cigognola e Canneto Pavese in provincia di Pavia e nei comuni di San Martino e Massalengo in provincia di Lodi.

med

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