Regione Lombardia rafforza il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione per le imprese del sistema moda, lanciando due strumenti complementari pensati per sostenere la crescita, la trasformazione e la competitività delle Pmi del settore: il bando Tertium e i voucher di accelerazione.
Con il bando ‘Tertium’ finanziato dal Programma regionale Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027 e con la nuova misura dedicata ai ‘Voucher di accelerazione’, la Regione si conferma così la prima in Italia ad adottare modelli innovativi di accompagnamento allo sviluppo imprenditoriale, in particolare dei terzisti del settore moda.
“Con queste iniziative – ha spiegato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Debora Massari – rafforziamo il nostro impegno nel sostenere concretamente le imprese lombarde della moda e del design. Puntiamo su innovazione, qualità e visione internazionale, offrendo strumenti capaci di accompagnare le Pmi in percorsi evolutivi reali, dalla trasformazione produttiva fino all’affermazione sul mercato come brand competitivi e riconoscibili”.
Moda, bando Tertium per l’innovazione delle imprese
Il bando rilancia la moda anche attraverso collaborazioni con creativi emergenti e modelli innovativi come il ‘work for equity‘.
In un contesto economico complesso che vede molte realtà del sistema moda e dell’artigianato d’eccellenza affrontare sfide sempre più rilevanti. Regione Lombardia con l’Assessorato alla Moda rinnova così il proprio impegno a sostegno del settore con una misura concreta e mirata.
“Il bando ‘Tertium’ – ha sottolineato Massari – nasce dalla volontà di valorizzare, preservare e rilanciare le imprese e le case di moda lombarde, accompagnandole in percorsi di evoluzione capaci di rafforzarne identità, competitività e capacità di innovare, senza disperdere il patrimonio di competenze e saper fare che rappresenta un elemento distintivo del territorio”.
È una misura strategica che mette a disposizione 3,5 milioni di euro a valere sul Pr Fesr 2021-2027 e rappresenta una concreta opportunità per le Pmi lombarde attive nei settori tessile, moda e accessorio, con sede operativa in Lombardia e almeno due bilanci depositati, interessate ad avviare un percorso di sviluppo strutturato e innovativo.
L’iniziativa finanzia progetti orientati a: valorizzazione e posizionamento del premium brand, diversificazione produttiva, accesso a percorsi di accelerazione, transizione ecologica e digitale.
Particolare attenzione è riservata anche ai progetti che accompagnano l’impresa nel passaggio da contoterzista a protagonista del mercato. Tutto ciò anche attraverso collaborazioni con creativi emergenti e modelli innovativi come il ‘work for equity’, nonché a soluzioni capaci di intercettare bisogni emergenti del mercato con approcci all’avanguardia.
Sono ammissibili spese per: acquisto di macchinari e tecnologie, servizi di consulenza specialistica, attività di formazione interna, supporto al design e alla progettazione. Il contributo copre fino al 60% delle spese ammissibili, per un massimo di 150.000 euro, a fronte di un investimento minimo pari a 60.000 euro.
Voucher di accelerazione per Pmi moda e design
Accanto al bando ‘Tertium’, anche i ‘Voucher di accelerazione‘, una misura pensata per sostenere le Pmi nelle diverse fasi del loro sviluppo. L’iniziativa si inserisce in continuità con il successo delle precedenti edizioni del ‘Programma di accelerazione per le Pmi della moda e del design’, ampliando la platea dei beneficiari e rafforzando l’offerta di servizi qualificati.
La misura prevede una dotazione di 270.000 euro e sostiene le Pmi che scelgono di intraprendere un percorso di accelerazione presso strutture accreditate, con l’obiettivo di: rafforzare competenze manageriali e strategiche, affrontare le sfide specifiche del proprio stadio di crescita, migliorare il posizionamento competitivo sul mercato.
“Regione Lombardia – ha precisato Massari – attraverso questo strumento favorisce l’accesso a servizi altamente qualificati e percorsi personalizzati, in grado di accompagnare le imprese verso modelli di business più solidi, innovativi e sostenibili”.
“Con queste due misure distinte ma sinergiche – ha concluso l’assessore – la Lombardia consolida così una strategia integrata a sostegno della filiera moda, combinando investimenti materiali e sviluppo delle competenze, e confermandosi punto di riferimento nazionale per politiche innovative a supporto delle Pmi”.