L’edizione numero 48 dei campionati regionali di sci alpino della Lombardia, per le categorie ‘Pulcini‘ (9-12 anni) e ‘Children‘ (Ragazzi under 14 e Allievi under 16), si disputerà sulle piste del comprensorio di Ponte di Legno – Tonale nei fine settimana 6-8 marzo per i ‘Pulcini’ e 16-19 marzo per la categoria ‘Children’.
In Lombardia i campionati regionali di sci
Le gare che schiereranno, in particolare, 590 ‘Pulcini‘ e 410 ‘Children’ sono state presentate a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti, tra gli altri, il presidente del Comitato Fisi (Federazione italiana sport invernali) Alpi centrali Gianfranco Zecchini e il responsabile del Consorzio Adamello Ski Claudio Novembrini.
Sci è patrimonio educativo della Lombardia
“Lo sci giovanile – ha spiegato Federica Picchi – è un patrimonio educativo e sportivo del nostro territorio di Lombardia. Le categorie Pulcini e Children della Fisi Alpi Centrali, protagoniste dei Campionati Regionali 2026 a Ponte di Legno-Tonale, mostrano la forza di un movimento che coinvolge centinaia di giovani atleti e prepara i talenti di domani. Nel quadro di un anno speciale per la Lombardia, quello delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, investire nella formazione dei più piccoli significa costruire il futuro dello sport italiano”.
Regione Lombardia finanzia l’attività di promozione dello sci per i giovani con uno stanziamento di 120.000 euro.
Sport come occasione di crescita e di disciplina
“I bambini e ragazzi coinvolti nei campionati di Ponte di Legno – ha continuato – sono sciatori che hanno già dimestichezza con questo sport, ma con il progetto regionale ‘Scivolare‘, promosso da Regione Lombardia insieme al Comitato Fisi Alpi Centrali, con uno stanziamento di 10.000 a euro per supportare le spese di trasporto sostenute dalle scuole per il raggiungimento delle piste da sci, abbiamo voluto coinvolgere anche tanti giovani del territorio per far conoscere loro gli sport sulla neve”.
“Quando un bambino infila gli scarponi e affronta la sua prima pista – ha concluso Federica Picchi – non sta solo imparando a sciare: sta imparando a fidarsi di sé, a gestire la velocità, a rialzarsi dopo una caduta. È in quei gesti semplici infatti che nasce la cultura sportiva delle nostre montagne. Lo sport è un’occasione di crescita, un impegno per trasmettere la passione sportiva ai nostri piccoli e futuri uomini e donne”.