Fertilizzanti, in tema di digestato passa la posizione della Lombardia. “Il documento europeo sui fertilizzanti contiene ancora molte ombre e lascia aperte forti preoccupazioni per il mondo agricolo, soprattutto rispetto a provvedimenti che rischiano di scaricare ulteriori costi sulle imprese agricole già alle prese con aumenti insostenibili di energia e materie prime. Quella sull’equiparazione del digestato è, però, una nota più che positiva. E riconosce una battaglia che ha visto la Lombardia protagonista assoluta”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando il Piano d’Azione sui fertilizzanti presentato dalla Commissione europea a Strasburgo.
“Accanto alle criticità – prosegue Beduschi – va riconosciuto un passaggio molto importante, frutto anche del lavoro portato avanti in questi anni da Regione Lombardia, al Governo e alle organizzazioni agricole. Per la prima volta il digestato è sottratto a una visione puramente assimilata ai reflui e inserito nel percorso europeo legato all’economia circolare”.
Digestato, reflui e capacità fertilizzanti
Il digestato è il residuo organico che si ottiene dopo la produzione di biogas negli impianti di digestione anaerobica. In pratica è ciò che resta dopo che i materiali organici (come reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli) sono trasformati per produrre energia. È un materiale ricco di sostanze nutritive e può essere riutilizzato in agricoltura come fertilizzante naturale per i terreni.
Secondo l’assessore lombardo, si tratta di “un cambio di approccio politico e culturale significativo, che apre finalmente alla possibilità di valorizzare il digestato come risorsa e non come problema”. Nei prossimi mesi, infatti, Bruxelles dovrà definire i parametri tecnici che consentiranno l’utilizzo di questi materiali con regole più coerenti rispetto alle esigenze produttive delle aziende agricole.
Per la Lombardia una ‘battaglia strategica’
“Adesso – sottolinea Beduschi – servirà presidiare con grande attenzione la fase tecnica, affinché questo riconoscimento si traduca in strumenti realmente applicabili già dalla prossima stagione agraria. Per la Lombardia, prima regione agricola italiana e territorio leader nella produzione di biogas e biometano, è una battaglia strategica”.
Nel documento europeo, viene finalmente riconosciuto anche il ruolo del biogas e del biometano come asset strategici per il sistema primario europeo, sia sotto il profilo dell’autonomia energetica sia per la produzione di fertilizzanti. È un principio che Regione Lombardia sostiene da tempo e che oggi trova finalmente spazio nel dibattito europeo”.
“Resta però indispensabile – conclude Beduschi – che la transizione ecologica non sia costruita caricando nuovi costi e nuova burocrazia sulle imprese agricole. Gli agricoltori chiedono strumenti concreti, sostenibilità economica e regole realistiche: su questo continueremo a far sentire con forza la voce della Lombardia in Europa”.