A Envisioning 2035 il futuro del vino italiano, tra competitività internazionale e valorizzazione dei territori, è il tema al centro del confronto. Il summit ospitato martedì 4 giugno al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia ha riunito esperti del settore per riflettere sulle sfide che attendono la filiera vitivinicola nei prossimi anni e individuare le strategie necessarie per rafforzarne la capacità di generare valore.
“La Lombardia è una delle regioni protagoniste del vino italiano – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – e il confronto di oggi conferma quanto sia necessario guardare al futuro con coraggio e visione. La qualità delle nostre produzioni resta un punto di forza imprescindibile. Oggi, tuttavia, servono anche capacità manageriali, innovazione, presenza sui mercati internazionali. Oltre a strumenti efficaci per intercettare i nuovi consumatori. È su questi fronti che dobbiamo continuare a investire per garantire competitività alle nostre imprese”.
Envisioning 2035, vino asset strategico per turismo
I dati presentati oggi da Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine Monitor di Nomisma evidenziano sia le difficoltà sia le opportunità del comparto. Nel 2025 l’export mondiale di vino si è attestato a 33,8 miliardi di euro, mentre l’export italiano ha registrato una flessione del 3,6% in valore. Parallelamente emergono però segnali incoraggianti: l’enoturismo genera oggi 3,1 miliardi di euro per le aziende vitivinicole italiane e i mercati emergenti hanno aumentato il proprio peso sull’export nazionale, passando dal 15,1% del 2019 al 19,5% del 2025. Nel primo caso, come sottolineato, non si tratta di un ripiego ma di un asset strategico in crescita su cui investire.
Tra i temi affrontati, la necessità di rafforzare la struttura delle imprese, sviluppare nuove strategie commerciali, investire nelle competenze e cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al cambiamento delle abitudini di consumo e al ruolo crescente di strumenti come e-commerce, community digitali, podcast e intelligenza artificiale nella promozione e commercializzazione del vino.
“Il vino rappresenta certamente un’eccellenza produttiva lombarda – ha concluso Beduschi – ma è anche un patrimonio culturale e identitario che contribuisce in modo determinante all’attrattività dei nostri territori . La sfida dei prossimi anni sarà continuare a coniugare con attenzione tradizione e innovazione, mantenendo forte il legame con le nostre radici e rendendo sempre più competitivo il sistema vitivinicolo lombardo e italiano sui mercati di tutto il mondo”.