Cremona si prepara a trasformare ancora una volta il torrone in un richiamo turistico capace di superare i confini della tradizione dolciaria. Dal 7 al 22 novembre torna la Festa del Torrone, giunta alla 29ª edizione, con sedici giornate di appuntamenti che intrecciano gastronomia, cultura e spettacolo. Un’occasione per far conoscere la città attraverso uno dei suoi prodotti simbolo e rafforzarne l’attrattività anche nella stagione autunnale.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Pirelli dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari insieme al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti anche Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona e Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi e organizzatore della manifestazione.
Fontana: con la Festa del Torrone Cremona riparte
“La Festa del Torrone è una bella occasione per trascorrere una giornata piacevole a Cremona – ha sottolineato il presidente Fontana – e immergersi tra i colori, i sapori, il gusto della tradizione e partecipare ai tanti eventi organizzati in occasione di questa iniziativa”.
“Se pensiamo che un mese e mezzo fa Cremona era in ginocchio a causa delle violente perturbazioni e dei danni provocati dal maltempo – ha aggiunto – questa nuova edizione della manifestazione esprime al meglio quello che è lo spirito lombardo, e che ci differenzia rispetto ad altre parti del Paese: in caso di necessità, di fronte alle emergenze come in occasione dei recenti episodi di maltempo, non si aspetti che siano gli altri ad intervenire per risollevare le sorti di un territorio ma ci si dà da fare, ci si rimboccano le maniche e si lavora per tornare al più presto alla normalità. Ecco perché Cremona, quest’anno in particolare, una visita e una sosta golosa”.
Massari: ne parla il New York Times, è un evento mondiale
“La Festa del Torrone – ha evidenziato Massari – ha compiuto un passaggio decisivo: da celebrazione di un prodotto è diventata una ragione per scegliere Cremona. Le sedici giornate dell’edizione 2026 rafforzano questa vocazione, perché attirano pubblico in autunno e creano ricadute per ricettività, ristorazione, commercio e imprese artigiane”.
“La presenza della manifestazione tra gli appuntamenti autunnali imperdibili del New York Times – ha proseguito – conferma la sua crescente visibilità internazionale. Il torrone è il punto di partenza per scoprire Cremona, la sua storia, la musica, la liuteria e i saperi produttivi. Questo legame tra identità gastronomica e offerta culturale accresce il valore turistico dell’evento e contribuisce al percorso di candidatura della città a Capitale italiana della Cultura 2029“.
La promozione turistica
Il legame tra l’evento e la promozione della città è al centro anche delle strategie turistiche del Comune.
“Intrecciamo grandi nomi della pasticceria italiana, rievocazioni storiche, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e momenti dedicati alle nuove generazioni – ha sottolineato Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona – in un dialogo costante tra tradizione e innovazione. È questo il modello di promozione turistica che vogliamo continuare a costruire per Cremona: eventi identitari, radicati nel territorio, capaci però di parlare a pubblici sempre più ampi e diversificati”.
Anche Panatta a celebrare la racchetta da tennis realizzata con il torrone
Il tema dell’edizione 2026, ‘Il Confine – Dove gli opposti si incontrano‘, trova espressione nelle novità del programma e negli appuntamenti più attesi. Sabato 14 novembre alle 17 sarà svelata una maxi racchetta da tennis interamente realizzata in torrone dall’azienda dolciaria Rivoltini. L’opera rende omaggio al tennis in carrozzina e alla Società Canottieri Baldesio, che dal 2009 promuove questa disciplina e si è distinta anche per i risultati sportivi della propria squadra. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Terre Davis, sarà accompagnata da un videomessaggio di Adriano Panatta. La contaminazione gastronomica sarà protagonista anche sabato 7 novembre alle 16, al PalaTorrone, con la presentazione di due roll speciali nati dalla collaborazione tra Sperlari e Temakinho e preparati con un torrone tenero: una versione salata e una dolce, pensate per accostare il prodotto cremonese a una proposta ispirata alla cucina giapponese.
Mondi lontani che si uniscono a Cremona
“La Festa del Torrone – ha sottolineato Stefano Pelliciardi – si conferma un format solido e consolidato, capace però di rinnovarsi continuamente e di andare letteralmente oltre ogni confine. Il tema di quest’anno celebra l’incontro tra mondi apparentemente lontani: dalla contaminazione con la cucina giapponese all’omaggio allo sport con la maxi racchetta in torrone. Per tre weekend Cremona diventa un punto di incontro unico tra cultura, spettacolo ed enogastronomia d’eccellenza”.
La manifestazione è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Cremona.