La montagna torna protagonista nel centro di Milano, con l’inaugurazione della seconda edizione di ‘Milano Mountain Show 2026’ in programma fino al 29 ottobre in piazza Città di Lombardia. Sei giornate di incontri, attività ed eventi con l’obiettivo di favorire il dialogo tra impresa, cultura della montagna, sport e turismo.
Alla cerimonia di apertura dell’evento, all’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia, sono intervenuti il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, la presidente di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), Valeria Ghezzi, e operatori del settore e stakeholder.
Inaugurazione del ‘Village’ del Milano Mountain Show 2026
Nel cuore di piazza Città di Lombardia, per sei giorni, la montagna si lascia provare ancor prima di raggiungerla. Il ‘Village’ diventa così uno spazio esperienziale in cui avvicinarsi agli sport invernali e alla cultura outdoor attraverso attività pensate per entrare nel clima della nuova stagione. Bambini e famiglie possono cimentarsi in diverse attività gratuite: sci e snowboard su piste sintetiche, fondo, biathlon, arrampicata e mountain bike.
A Milano per promuovere i territori montani
“Oggi la montagna è venuta qui in città – ha commentato Picchi – a promuovere i suoi territori e i suoi sport. La bellezza delle ‘Terre alte’ trova concretezza nel grande hub dedicato all’impresa, innovazione, cultura dei territori montani, ma anche sport e turismo”.
“Regione Lombardia – ha ricordato Picchi – è impegnata con tante misure a sostegno degli sport di montagna. Tra queste, il ‘bando innevamento‘, adottato ogni anno a sostegno della gestione delle stazioni sciistiche. E ancora, la valorizzazione delle professioni della montagna come i maestri di sci e le guide alpine, e la promozione di progetti europei sperimentali come ad esempio ‘Ski Ability‘ dedicato all’accessibilità dei comprensori sciistici ai disabili o ‘MoSvim‘ che studia la fruizione di aree alpine a piedi e con la bicicletta”.
Ministro Calderoli: con mia legge aiuto concreto a chi vive in montagna
“Abbiamo approvato un anno fa una legge per valorizzare le ‘Terre alte‘ – ha spiegato Calderoli, che ha anche la delega alla Montagna – poi un primo decreto con criteri altimetrici e di pendenza per rinnovare una classificazione datata oltre 70 anni fa e, tra pochi giorni, arriverà il successivo per definire i criteri socio-economici“.
Dalle briciole agli investimenti
“Nel 2021 – ha ricordato – per la montagna c’erano solo briciole, mentre dal 2023 attraverso il Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane), per la montagna, abbiamo stanziato 200 milioni ogni anno. Nuove risorse per 40 milioni sono state impiegate per incrementare gli stipendi di medici e infermieri che lavorano in montagna. Per loro, infatti, è stata introdotta una fiscalità differenziata per l’affitto della casa o la ristrutturazione della casa acquistata. Stesso discorso per gli insegnanti. Abbiamo previsto incentivi e contributi dedicati a chi lavora per garantire l’istruzione dal valore complessivo di circa 20 milioni”.