“Il Piano Lombardia, il programma di opere pubbliche voluto e finanziato da Regione a partire dal 2020, sta tuttora dispiegando i propri effetti sui territori, generando impulso per l’economia e un cambio di passo dal punto di vista infrastrutturale. Uno strumento che di fatto ha anticipato e integrato il PNRR“. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo al convegno ‘Punto e avanti: il futuro dei lavori pubblici tra sostenibilità e concretezza’ svoltosi alla Fiera di Bergamo nell’ambito di Edil 2026 Next.
Regione Lombardia ruolo di regia fondamentale per concretizzare gli interventi
“Come Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – svolgiamo un ruolo di regia fondamentale per concretizzare gli interventi: accogliamo le istanze degli enti locali, interloquiamo col Governo e le società statali, attiviamo e convogliamo sul territorio i finanziamenti necessari attraverso un costante lavoro di carattere politico e istituzionale. Un metodo che sta funzionando, se pensiamo agli oltre 2,2 miliardi di euro investiti in questi anni sulle infrastrutture con il solo Piano Lombardia, a cui si aggiungono le risorse reperite attraverso altre fonti di finanziamento”.
L’assessore Terzi ha evidenziato inoltre la necessità di proseguire e intensificare l’alleanza tra pubblico e privato: “Abbiamo capito in questi anni, anche per il particolare contesto socioeconomico vissuto e che continuiamo a vivere, con gli aumenti dei prezzi dettati dalle instabilità geopolitiche, che gli investimenti pubblici in infrastrutture sono una leva essenziale per ridare slancio all’economia. Per questo occorre ripensare e riorganizzare il sistema delle opere pubbliche e puntare sul rafforzamento della partnership pubblico-privato, tramite partenariato pubblico privato e project financing, come scelta lungimirante per poter disegnare una prospettiva di sviluppo in cui si aprano maggiori opportunità per tutti”.
Infrastrutture in Lombardia, l’importanza del partenariato pubblico-privato
“Il passaggio dalla fase febbrile del PNRR, che si avvia alla conclusione nel 2026, a una gestione ordinaria delle opere pubbliche – ha sottolineato Terzi – rappresenta un momento delicato per l’economia italiana. Con l’esaurimento dei finanziamenti a fondo perduto e dei prestiti agevolati europei, il partenariato pubblico-privato non è più solo un’opzione, ma una necessità strategica“.