Senza anestesia, senza bisturi e senza dolore: in poche ore i tremori che i pazienti non riescono più a controllare possono scomparire. Questo è possibile grazie alla MrgFUS, la tecnica a ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica che permette di intervenire su aree estremamente precise del cervello senza incisioni né chirurgia tradizionale. Il nuovo sistema è stato presentato e inaugurato all’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano alla presenza dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Al Besta questa tecnologia è disponibile dal 2019 grazie a una donazione privata da parte di Ines (Nina) Ravelli e ad oggi sono state eseguite 400 procedure.
Un sistema più evoluto finanziato da Regione
A dicembre 2025, grazie al finanziamento di Regione Lombardia, si è scelto di installare un sistema più evoluto ‘Exablate Prime’, che consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo. L’Istituto Besta è stato il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla RMN intraoperatoria, oggi presente in pochissime strutture in tutto il mondo, e ad aprire così nuove prospettive di ricerca e cura per tumori cerebrali e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Bertolaso: con Mrgfus a Istituto neurologico Besta cure più efficaci e meno invasive
“L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore Bertolaso – è garantire cure sempre più efficaci ma al tempo stesso meno invasive per le patologie neurologiche intervenendo anche su malattie come il Parkinson. Questo tipo di patologie oggi hanno opzioni terapeutiche limitate e sono purtroppo progressive. Questa tecnologia di ultima generazione consente di offrire sollievo ai pazienti e apre nuove prospettive di ricerca anche in ambito oncologico e neurologico, dove finora la chirurgia rappresentava spesso l’unica soluzione, peraltro parziale. Si tratta di un sistema tra i pochissimi al mondo. Uno è in funzione a Milano, all’Istituto Neurologico Carlo Besta, grazie al lavoro congiunto con Regione Lombardia, confermando il ruolo del Besta come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo”.
I principi della tecnica Mrgfus adottata all’istituto neurologico Besta
Il principio della MRgFUS si basa sulla concentrazione di fasci di ultrasuoni ad alta o bassa frequenza su un bersaglio estremamente preciso del cervello, sotto guida e controllo in tempo reale della risonanza magnetica. Il trattamento avviene senza incisioni chirurgiche, con il paziente sveglio e costantemente monitorato, rendendo la procedura completamente non invasiva. In ambito neurologico gli ultrasuoni focalizzati possono avere due principali applicazioni. Da un lato, l’ablazione di piccoli focolai cerebrali responsabili di una patologia, dall’altro, l’aumento temporaneo della permeabilità dei vasi sanguigni cerebrali che permette a farmaci che normalmente non riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica di raggiungere le aree di tessuto cerebrale malato.
Applicazioni della Mrgfus adottata al centro neurologico Besta
La MRgFUS ad alta frequenza è utilizzata per il trattamento dei disturbi del movimento. In particolare si può ricorrere a questa tecnologia per il tremore essenziale, la malattia di Parkinson e alcune forme di dolore neuropatico. Quando il fascio di ultrasuoni è ad alta frequenza provoca una ablazione del bersaglio estremamente precisa che colpisce piccole aree cerebrali responsabili dei sintomi motori.
Obiettivo: trattare oltre 130 pazienti all’anno
“Grazie al nuovo sistema – ha detto Marta Marsilio, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta – puntiamo a trattare oltre 130 pazienti all’anno affetti da disturbi del movimento e a triplicare il numero di trattamenti sperimentali, sia nell’ambito dei tumori cerebrali sia per altre patologie neurologiche“.
Interventi di precisione
“Si tratta di una procedura – ha spiegato Roberto Eleopra, direttore del Dipartimento di Neuroscienze cliniche della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta – che consente di intervenire con estrema precisione. Ciò apporta benefici che spesso il paziente percepisce già durante il trattamento”.
Alto potenziale per il trattamento dei tumori celebrali
Accanto all’applicazione clinica per i disturbi del movimento, la tecnologia MRgFUS apre interessanti prospettive, sebbene ancora in fase sperimentale, nel trattamento dei tumori cerebrali e nel campo delle malattie degenerative (come ad esempio l’Alzheimer). Con questa nuova apparecchiatura il Besta punta ad ampliare ulteriormente l’attività clinica e di ricerca. L’obiettivo è trattare oltre 130 pazienti all’anno affetti da disturbi del movimento e di incrementare significativamente i protocolli sperimentali dedicati ai tumori cerebrali e ad altre patologie neurologiche.