“Il nuovo San Gerardo e la Torre della Ricerca rappresentano in modo concreto ciò che intendiamo quando parliamo di eccellenza della sanità lombarda: assistenza di altissimo livello, ricerca, innovazione e capacità di fare sistema mettendo al centro i pazienti e, oggi in particolare, i bambini e le loro famiglie”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo a Monza all’inaugurazione del nuovo San Gerardo e della Torre della Ricerca di Fondazione Tettamanti, voluta e realizzata dalla Fondazione Maria Letizia Verga.
“La conclusione della grande riqualificazione del San Gerardo – ha sottolineato Fontana – rappresenta un risultato particolarmente importante. Parliamo di uno dei più rilevanti interventi di edilizia sanitaria realizzati in Lombardia: 217 milioni di euro di investimento che hanno consentito di modernizzare strutture, percorsi assistenziali e dotazioni tecnologiche, mantenendo sempre operativo l’ospedale durante i lavori”.
La nuova fase dell’ospedale San Gerardo
Il presidente ha ricordato che Regione Lombardia sostiene anche la nuova fase di sviluppo del San Gerardo, con 30,5 milioni di euro destinati all’emergenza-urgenza e ulteriori 24 milioni per il potenziamento di aree strategiche dell’ospedale.
“Essere Irccs – ha proseguito Fontana – significa creare un dialogo continuo tra ricerca, sviluppo, sperimentazione clinica e cura. Qui a Monza questo modello trova una delle sue espressioni più significative, grazie alla collaborazione tra il San Gerardo, l’Università Milano-Bicocca, Fondazione Tettamanti, Fondazione Maria Letizia Verga e le tante realtà del privato sociale che hanno scelto di investire nella ricerca e nella salute dei bambini”.
La nuova Torre della Ricerca di Fondazione Tettamanti
La nuova Torre della Ricerca, sviluppata su dieci piani e con quasi 4.000 metri quadrati di spazi e laboratori altamente specializzati, ospiterà oltre 50 ricercatori impegnati nello studio delle leucemie, delle malattie del sangue e di patologie rare dell’età pediatrica.
“Questa Torre – ha aggiunto Fontana – è un patrimonio per tutta la comunità. Qui si produrrà conoscenza, ma soprattutto si costruiranno nuove possibilità di cura. È anche un luogo capace di attrarre competenze e giovani talenti e di favorire il rientro di ricercatori dall’estero. È questa la Lombardia che vogliamo: una regione nella quale chi possiede capacità e professionalità trovi le condizioni per svilupparle e metterle al servizio delle persone”.
La collaborazione pubblico-privato
Fontana ha quindi evidenziato il valore della collaborazione tra pubblico e privato: “La forza del modello lombardo sta anche nella capacità di unire energie diverse attorno a obiettivi comuni. Il contributo delle Fondazioni Tettamanti, Maria Letizia Verga, Berlusconi ed Ennio Doris dimostra quanto il privato sociale possa essere parte complementare e integrante del nostro sistema sociosanitario”.
“Dietro strutture e tecnologie – ha concluso il presidente – ci sono soprattutto le persone. Medici, ricercatori, specializzandi, studenti, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno trasformano ricerca e innovazione in assistenza concreta. A loro va il nostro ringraziamento. Investire in luoghi come il San Gerardo significa investire nella capacità della Lombardia di offrire cure sempre migliori e, soprattutto quando si parla di bambini, nuove speranze di vita”.
I partecipanti all’inaugurazione
All’inaugurazione sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il presidente della provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, il sindaco di Monza Paolo Pilotto, il rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca Marco Emilio Orlandi, il presidente della Fondazione Ircss San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati, il presidente della Fondazione Tettamanti Luigi Roth, autorità locali e personale sanitario.
Il percorso di riqualificazione dell’ospedale San Gerardo
La giornata segna la conclusione della grande riqualificazione del San Gerardo, iniziata nel 2013 e articolata in quattro fasi per consentire all’ospedale di continuare a garantire l’assistenza durante i lavori che hanno portato la superficie complessiva da 169.000 a circa 195.000 metri quadrati. Tra gli interventi principali il consolidamento di 4.814 pilastri, la realizzazione di nuovi collegamenti verticali tra i settori A, B e C e la realizzazione di nuove camere di degenza, più ampie, luminose e confortevoli e il raggiungimento del coefficiente in classe energetica A+++.
Al San Gerardo la Torre della ricerca: 10 piani di innovazione
Realizzata in soli 18 mesi, la Torre nasce come un incubatore di idee, competenze e talenti e come luogo capace di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, anche favorendo il rientro di professionalità dall’estero. Quasi 4.000 metri quadrati sviluppati in 10 piani, dieci laboratori specializzati per dare più spazio, tecnologie e impulso agli studi sulle leucemie, sulle malattie del sangue e su alcune patologie rare dell’età pediatrica condotti dagli oltre 50 ricercatori del Centro di ricerca Tettamanti, l’istituto scientifico della Fondazione Matilde Tettamanti.
L’investimento di ventuno milioni di euro, di cui sedici per le opere strutturali e impiantistiche, cinque per attrezzature, facilities di ricerca e arredi, è stato possibile grazie alle donazioni raccolte dalla Fondazione Maria Letizia Verga (quattordici milioni di euro di cui undici dalla Fondazione Berlusconi e dalla Fondazione Ennio Doris, circa tre da donazioni private) e da circa sette milioni da fondi Pnrr nell’ambito del Centro Nazionale, con il finanziamento dell’Unione Europea e del Ministero dell’Università e della Ricerca.