pavia giugno violente grandinate

Nel territorio del Pavese si registrano 750.000 euro di danni

Colpiti 9 Comuni: coinvolte colture cerealicole, orticole e viti

Nella seconda metà di giugno il territorio della provincia di Pavia è stato interessato da violente grandinate, in particolare nelle date del 17 e 28 giugno. La Regione Lombardia si è immediatamente attivata per raccogliere tutte le informazioni e verificare i danni subìti dal comparto agricolo. Ciò al fine di stimare l’incidenza in rapporto al valore della produzione attesa. Lunedì 6 settembre la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi ha deliberato la richiesta al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di riconoscimento dell’eccezionalità degli eventi. Nonchè degli interventi compensativi per il comparto delle produzioni vegetali nei territori dei Comuni di Arena Po, Bosnasco, Godiasco Salice Terme, Montecalvo Versiggia, Montù Beccaria, Portalbera, San Damiano al Colle, Stradella e Zenevredo.

Grandinate in un momento delicato per le colture

“Le grandinate – ha dichiarato l’assessore – si sono verificate in un momento particolarmente delicato per le colture colpite, ossia vite, grano duro, grano tenero, mais, girasole, soia e le orticole da campo. In base alle segnalazioni pervenute si è valutato un danno di 747.468 euro. Con un’incidenza del 34,06% sulla produzione lorda media del territorio”.

Dura prova per il comparto agricolo

“Il comparto agricolo – ha aggiunto – è messo a dura prova da eventi atmosferici sempre più violenti e imprevedibili. Per far fronte al cambiamento climatico in atto servono politiche sempre più efficaci di gestione del rischio. Da tempo chiediamo anche di affrontare il tema del fondo catastrofale. Non è più rinviabile la creazione di un fondo assicurativo nazionale. Ovvero di uno strumento che possa coprire con le risorse della politica agricola i danni alle aziende colpite da maltempo”.

Servono strumenti adeguati per difendersi

“I fenomeni atmosferici – ha concluso l’assessore – hanno creato danni ingenti alle coltivazioni in tutte le province della Lombardia. Le aziende agricole, già danneggiate dalla crisi economica legata alla pandemia, devono avere strumenti adeguati per far fronte ai danni”.

gus

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