La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato il Piano di formazione territoriale per l’attuazione della riforma della disabilità. Prevista dal decreto legislativo numero 62/2024, la riforma dà il via a un percorso di rafforzamento delle competenze rivolto agli operatori coinvolti e alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Criteri e modalità di attuazione di iniziative formative regionali
Il Piano, predisposto ai sensi del decreto ministeriale 14 gennaio 2025, numero 30, definisce i criteri e le modalità di attuazione delle iniziative formative sul territorio regionale, con l’obiettivo di accompagnare il cambiamento culturale, organizzativo e operativo introdotto dalla riforma. Le attività comprenderanno corsi di formazione, laboratori, seminari ed eventi informativi.
I destinatari del Piano sono il personale del servizio sanitario regionale, gli operatori degli Ambiti e dei Comuni, gli enti del Terzo settore, i servizi per il collocamento mirato, gli istituti scolastici, gli ordini professionali, oltre alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Linguaggio comune tra istituzioni e famiglie
“La riforma della disabilità – ha dichiarato l’assessore Lucchini – rappresenta un cambiamento profondo nel modo di costruire e accompagnare i progetti di vita delle persone. Perché questo cambiamento diventi concreto è necessario investire nelle competenze di tutti i soggetti coinvolti. Con questo Piano, Regione Lombardia mette a disposizione un percorso formativo diffuso, capace di creare un linguaggio comune tra istituzioni, servizi, professionisti e famiglie, affinché i nuovi strumenti previsti dalla riforma possano tradursi in risposte sempre più efficaci e personalizzate per le persone con disabilità”.
Per la realizzazione del Piano sono stanziate risorse pari a circa 2,97 milioni di euro. Il provvedimento si inserisce nel quadro della riforma nazionale della disabilità e sarà attuato sull’intero territorio lombardo.