Il racconto in prima persona delle storie di ragazzi che hanno attraversato situazioni di fragilità diventa teatro-testimonianza, di fronte a 1.300 studenti delle scuole superiori e alle classi terze delle scuole medie del territorio. È partito dal Multisala di Varese il progetto ‘Non esistono ragazzi cattivi. Cultura del rispetto: dialogo tra generazioni’. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Regione Lombardia e l’Associazione Kayros, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso.
Sul palco, a dialogare con alcuni giovani della comunità, don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, fondatore e presidente dell’Associazione, e Massimiliano Simari, autore della pagina social ‘Massi e Mino’.
Regione Lombardia e don Burgio a teatro: la cultura come spazio di incontro tra generazioni
“Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Caruso – vogliamo ribadire che la cultura può diventare uno spazio autentico di incontro tra generazioni. Il teatro, quando nasce da storie vere e da esperienze vissute, riesce a parlare in modo diretto ai ragazzi e agli adulti. Grazie al prezioso lavoro della comunità di don Burgio, il dialogo sul palco diventa uno strumento concreto in grado di costruire comunità più consapevoli e aiuta i giovani a uscire da situazioni di fragilità”.
“Come Regione – ha continuato Caruso – continuiamo a porre al centro delle nostre politiche le nuove generazioni, mettendo in campo azioni capaci di valorizzarle”.
Don Burgio: colpiti dalla straordinaria partecipazione delle scuole
“Come comunità Kayros – ha aggiunto don Claudio Burgio – siamo profondamente colpiti dalla straordinaria partecipazione delle scuole. Non ci aspettavamo una risposta così importante da parte degli studenti, è un segnale che testimonia un forte bisogno di ascolto e di confronto autentico. Le testimonianze dei nostri ragazzi hanno trasmesso un messaggio di speranza concreto. Storia che dimostrano che la rinascita è possibile per chiunque e che il cambiamento è un’opportunità reale, a prescindere dagli errori del passato. È fondamentale che i giovani comprendano che nessuna caduta è definitiva e che, proprio attraverso la condivisione delle proprie fragilità, si possono costruire nuove consapevolezze”.
I prossimi appuntamenti a Gallarate e Milano
Il percorso prevede altri due incontri serali aperti al pubblico. Il primo è in programma il 18 marzo 2026 al museo MA*GA di Gallarate (Varese), il secondo il 13 aprile al Teatro Dal Verme di Milano. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata a questo link.