Lombardia Notizie / Agricoltura, sovranità alimentare e foreste

Terre d’Oltrepò. Beduschi: punto di svolta per garantire continuità

Vigneto del Pavese, a Palazzo Lombardia vertice sul futuro della cantina cooperativa Terre d'Oltrepò

A Palazzo Lombardia confronto con realtà cooperativa Collis Wine Group

Si è tenuto giovedì 8 gennaio 2026 a Palazzo Lombardia il vertice convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, per fare il punto sulla situazione di Terre d’Oltrepò, la più grande cantina cooperativa della Lombardia.

I presenti all’incontro

L'amministratore unico della Spa Giampaolo Cocconi, l'assessore Alessandro Beduschi e il commissario Luigi Zingone all'incontro a Palazzo Lombardia per il futuro della cantina cooperativa Terre d'OltrepòAll’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il commissario liquidatore della cooperativa Luigi Zingone, l’amministratore unico della Spa Giampaolo Cocconi e i rappresentanti regionali e provinciali di Confcooperative. Presente anche una delegazione di Collis Veneto Wine Group, importante realtà cooperativa che conta oltre 2.000 soci, 6.000 ettari vitati e un fatturato di oltre 200 milioni di euro.

Momento importante

“Questo è un momento importante – ha dichiarato l’assessore Beduschi – perché tutti gli interlocutori hanno messo sul tavolo le rispettive posizioni, dalle quali emerge la possibilità di arrivare in tempi brevi a una sintesi che garantisca la soluzione definitiva per il futuro dell’azienda”.

Terre d’Oltrepò cantina cooperativa con specifiche caratteristiche

Nel corso dell’incontro, l’assessore Beduschi ha ricordato come il senso dell’operazione sia quello di avere un confronto con una realtà capace di garantire la tenuta della base sociale della cooperativa e di assumersi una responsabilità chiara nei confronti dell’intero territorio. Una scelta che guarda alla scala e al peso specifico di Terre d’Oltrepò e che punta a superare preventivamente letture riduttive o logiche di campanile. Un’azione possibile solo facendo riferimento a una cooperativa con numeri, competenze e strutture adeguate, senza snaturare le caratteristiche dell’Oltrepò, ma anzi valorizzandole.

Da Regione Lombardia tempi chiari per soluzione condivisa

Sul piano operativo, Regione Lombardia ha indicato tempi chiari per arrivare a una soluzione condivisa.
“Entro la fine del mese – ha concluso Beduschi – convocheremo nuovamente tutte le parti, a partire dalle organizzazioni di categoria, per fare sintesi e arrivare a scelte definitive. Il messaggio deve essere chiaro: vogliamo farci trovare pronti per la prossima stagione vitivinicola, mettendo finalmente Terre d’Oltrepò e chi conferisce le uve alla cantina nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro”.

Carrara (Confcooperative): grazie all’assessore per l’impegno

“Dopo l’incontro odierno – ha sottolineato Giovanni Carrara, presidente di Confcooperative Milano e Navigli – attendiamo con fiducia i prossimi passi, da svolgersi in tempi celeri, così come auspicato dall’assessore Beduschi a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Ringraziamo anche il commissario Zingone, l’amministratore Cocconi e Collis Veneto Wine Group per il lavoro che stanno portando avanti con unità d’intenti, al fine di garantire continuità e un futuro certo alla filiera vitivinicola cooperativa dell’Oltrepò Pavese”.

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