Più risorse, importi più elevati e una platea più ampia di beneficiari per le borse di studio. Grazie agli oltre 114 milioni di euro stanziati a garanzia del diritto allo studio universitario gli studenti e e le loro famiglie ricevono un sostegno più concreto. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che definisce i criteri per l’assegnazione delle borse di studio per l’anno accademico 2026/2027.
Rafforzato il sistema regionale delle borse di studio
L’obiettivo del provvedimento è rafforzare ulteriormente il sistema regionale del diritto allo studio, ampliando la platea dei beneficiari, incrementando gli importi delle borse, sostenendo maggiormente gli studenti in condizioni di maggiore fragilità economica e valorizzando il merito, affinché l’accesso all’università sia sempre più equo e inclusivo.
Investimento nel futuro e nel talento dei giovani
“Sappiamo bene quanto oggi il costo della vita, degli affitti e degli studi universitari rappresenti un peso crescente per tante famiglie – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi –. Per questo abbiamo deciso di compiere un ulteriore sforzo, aumentando le risorse destinate alle borse di studio e ampliando la platea dei beneficiari. Vogliamo che nessun ragazzo sia costretto a rinunciare all’università per ragioni economiche. Con questo provvedimento Regione Lombardia conferma la volontà di investire sul talento e sul futuro dei nostri giovani, garantendo un diritto fondamentale come quello allo studio”.
Importi borse di studio adeguati a inflazione e innalzamento soglie Isee e Ispe
“La crescente domanda di borse di studio – prosegue Fermi – ci impone di rafforzare costantemente il nostro impegno. Per l’anno accademico 2026/2027 abbiamo adeguato gli importi all’inflazione, aumentato il sostegno agli studenti con maggiori difficoltà economiche e a quelli con disabilità e innalzato le soglie Isee e Ispe per consentire a un numero ancora maggiore di giovani di accedere ai benefici. Il nostro obiettivo è rendere il diritto allo studio sempre più concreto e accessibile.”
Borse di studio adeguate a condizioni di fragilità
La delibera prevede l’adeguamento degli importi delle borse di studio alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo (+1,4%). L’importo medio della borsa di studio per l’anno accademico 2026/2027 sale così a 7.172 euro per gli studenti fuori sede, 4.191 euro per i pendolari e 2.991 euro per gli studenti in sede.
Particolare attenzione è rivolta agli studenti che si trovano in condizioni di maggiore fragilità. Sono infatti previsti ulteriori incrementi dell’importo delle borse pari al 15% per gli studenti con maggiori difficoltà economiche e al 40% per gli studenti con disabilità.
Provvedimento che amplia platea dei beneficiari
Contestualmente viene ampliata anche la platea dei beneficiari attraverso l’adeguamento delle soglie Isee e Ispe alla variazione Istat (+1,4%), consentendo a un numero ancora maggiore di studenti di accedere alle misure di sostegno. Nell’anno accademico 2025/2026 le borse di studio hanno interessato circa 31.000 studenti.
Confermati i benefici a studenti di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria
La delibera conferma inoltre, anche per l’anno accademico 2026/2027, le procedure per l’assegnazione dei benefici del diritto allo studio universitario agli studenti immatricolati al primo anno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria delle università statali, nel rispetto delle disposizioni nazionali.
Borsa di studio onnicomprensiva
Prende inoltre il via, come previsto a livello nazionale, la sperimentazione di una borsa di studio onnicomprensiva del valore di 500 euro destinata agli studenti in possesso dei requisiti di reddito e di merito iscritti a corsi universitari erogati prevalentemente a distanza (oltre il 50%) dalle università con sede legale in Lombardia, qualora prevista dai relativi bandi.
“Negli ultimi anni – conclude Fermi – siamo riusciti a garantire la borsa di studio alla quasi totalità degli studenti aventi diritto. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti, consolidando il sistema anche grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di arrivare a eliminare definitivamente la figura dello studente idoneo ma non beneficiario. È una sfida di equità che Regione Lombardia intende vincere”.