Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nella prevenzione del disagio sociale e nella promozione dell’inclusione con l’approvazione della misura ‘Percorsi di prevenzione e limitazione dei rischi nei luoghi di aggregazione e di divertimento giovanile e di contrasto al disagio di giovani e adulti a rischio di marginalità’, finanziata nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027, per il biennio 2026-2028.
12 milioni di euro per contrastare il disagio sociale
La misura mette a disposizione 12 milioni di euro per sostenere progetti territoriali rivolti a giovani e adulti in condizioni di fragilità, con particolare attenzione ai contesti di aggregazione giovanile e alle situazioni di grave marginalità, attraverso interventi di prevenzione, aggancio e inclusione sociale.
I progetti finanziati promuoveranno azioni di prossimità nei luoghi di ritrovo e del divertimento, interventi di outreach – per garantire l’azione in esterna degli operatori – e servizi di presa in carico integrata, rafforzando le reti territoriali dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari per rispondere in modo tempestivo e personalizzato ai bisogni complessi delle persone più vulnerabili.
Prevenzione e inclusione

“Con questa misura – dichiara Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità – Regione Lombardia conferma la propria attenzione verso i giovani e gli adulti che vivono situazioni di fragilità e marginalità. Investire nella prevenzione e nell’inclusione significa intervenire prima che il disagio diventi emergenza, valorizzando il lavoro delle reti territoriali e dei servizi che ogni giorno operano a contatto diretto con le persone”.
Intercettare precocemente i fenomeni
“Vogliamo quindi sostenere – prosegue l’assessore – percorsi capaci di intercettare precocemente il disagio, nei luoghi di vita e di aggregazione, offrendo risposte concrete, integrate e rispettose della dignità di ciascuno. È un impegno che guarda alla sicurezza, alla coesione sociale e alle pari opportunità, rafforzando il ruolo del territorio come primo presidio di inclusione”.
Sistema di interventi coordinato
La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la promozione dell’inclusione sociale e delle pari opportunità e rappresenta dunque un ulteriore passo nella costruzione di un sistema di interventi coordinato e vicino alle persone.



