Lombardia Notizie / Presidenza

Olimpiadi, opera ‘I Giochi di Orobea’ è una legacy culturale

Una scena dell’opera lirica ‘I Giochi di Orobea’, pensata per celebrare i valori delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026

Fontana e Sertori: Milano Cortina 2026 ci regala anche un lascito musicale Successo al Lirico 'Gaber' per la rappresentazione dopo il debutto a Sondrio

Dopo il debutto assoluto del 6 dicembre al ‘Sociale’ di Sondrio, l’opera ‘I Giochi di Orobea’, scritta appositamente per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, è stata portata in scena nella serata di mercoledì 4 febbraio a Milano, al Teatro ‘Lirico-Giorgio Gaber’. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori.

Fontana: ‘I Giochi di Orobea’ eredità culturale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene sul palco del Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’ prima dell’inizio dell’opera ‘I Giochi di Orobea’“Le Olimpiadi devono lasciare ai territori in cui si svolgono tante legacy – ha affermato in apertura di serata il presidente della Regione, Attilio Fontana – e l’opera lirica ‘I Giochi di Orobea’ è, sicuramente un’importante eredità di carattere culturale con tutti i valori collegati”.

“L’opera – ha aggiunto – è anche una celebrazione della nostra bella Valtellina e, in particolare, delle sue sedi in cui si svolgeranno le gare olimpiche”.

Sertori: opera celebra Valtellina e la provincia di Sondrio

L’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, interviene sul palco del Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’ prima dell’inizio dell’opera ‘I Giochi di Orobea’“La Valtellina e la provincia di Sondrio – ha detto l’assessore Sertori – vengono celebrate con quest’opera fortemente voluta e scritta con una trama che riguarda proprio le Olimpiadi. Fatta per raccontarne i territori e che rappresenta quindi uno dei modi più originali per entrare nel clima dei Giochi Invernali. E farlo avendo come riferimenti anche i valori e i principi universali legati alle Olimpiadi. Mi riferisco alla pace e al confronto leale. Il tutto in uno sfondo di montagne innevate che, ne ‘I Giochi di Orobea’, produzione realizzata con un’orchestra lombarda, giovane, celebra i nostri territori, Milano e la Valtellina, con le loro ricchezze, bellezze e storie da scoprire e conoscere”.

Opera radicata nel territorio

La genesi dell’opera è radicata nel territorio. Nel cuore della Valtellina, l’Orchestra Antonio Vivaldi ha immaginato un’opera lirica capace di raccontare lo spirito olimpico attraverso la lente dell’emozione, della diversità e della rinascita.

‘I Giochi di Orobea’ è piena dei valori di Olimpiadi e Paralimpiadi

Un’opera lirica originale pensata proprio per celebrare i valori delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: ‘I Giochi di Orobea’ è andata in scena al Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’‘I Giochi di Orobea’, infatti, parla di divisione, sacrificio e redenzione. Cinque ‘campioni’ si sfidano infatti per conquistare la sacra fiaccola del Dio Alpime (anagramma di Olimpiade). Ognuno è portatore di una diversità spesso discriminata: età, genere, orientamento sessuale, etnia/religione, disabilità.

Il messaggio è chiaro: la diversità è forza, e la bellezza dell’umanità risiede nell’incontro. Ed è quindi un forte messaggio valevole sia per Olimpiadi che Paralimpiadi.

Una produzione di giovani talenti

In foto l’Orchestra Antonio Vivaldi, che ha accompagnato con la sua musica l’opera lirica ‘I Giochi di Orobea’‘I Giochi di Orobea’ unisce diversi giovani talenti. Si va dalla direzione musicale di Lorenzo Passerini, al team creativo con la regia delle giovanissime Livia Lanno e Stefania Giorgia Butti, alla scenografia di Lorenzo Mazzoletti, ai costumi di Giulia Bonuccelli e alle luci di Giulia Bandera.

Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima