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Liste d’attesa, 61 milioni per 3,5 milioni di visite in più

In foto una sala d’attesa di un ospedale: Regione Lombardia ha previsto nuove risorse per ridurre le liste d’attesa e garantire oltre 3,5 milioni di visite aggiuntive

Le risorse fanno parte dei 91 milioni stanziati dalla Giunta

Sessantuno milioni di euro ridurre le liste d’attesa e finanziare oltre 3,5 milioni di visite aggiuntive di specialistica ambulatoriale in tutta la Lombardia. È questa la quota principale del pacchetto da 91 milioni di euro approvato l’11 maggio 2026 dalla Giunta regionale per rafforzare il piano di abbattimento delle liste d’attesa.

Risorse per le liste d’attesa per garantire visite aggiuntive

Le risorse previste dal Piano operativo regionale 2026 saranno suddivise tra enti pubblici (41 milioni di euro) e privati accreditati (20 milioni) e serviranno ad aumentare l’offerta sanitaria sui territori delle ATS lombarde, attraverso visite, esami diagnostici e attività ambulatoriali aggiuntive, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e recuperare le prestazioni arretrate. Le prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale (3.557.089) saranno così distribuite sui territori delle ATS lombarde:

  • Milano: 1.385.151 prestazioni aggiuntive;
  • Insubria: 420.843 prestazioni aggiuntive;
  • Montagna: 146.760 prestazioni aggiuntive;
  • Brianza: 362.900 prestazioni aggiuntive;
  • Bergamo: 298.033 prestazioni aggiuntive;
  • Brescia: 428.749 prestazioni aggiuntive;
  • Val Padana: 281.535 prestazioni aggiuntive;
  • Pavia: 233.118 prestazioni aggiuntive.

Il piano conferma inoltre l’estensione dell’attività ambulatoriale e diagnostica nelle fasce pomeridiane e serali, dalle 16 alle 20, oltre al sabato mattina, nelle aree che presentano maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa.

Il ruolo degli erogatori privati accreditati

Una parte importante dell’intervento riguarda anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati attraverso specifiche manifestazioni di interesse territoriali, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, finalizzate ad ampliare rapidamente l’offerta disponibile e aprire nuove agende per le prestazioni maggiormente richieste.

Le ATS potranno attivare questi strumenti sulla base dei fabbisogni rilevati dalla cabina di regia regionale per il contenimento delle liste d’attesa. I 10 milioni sono così suddivisi per ATS:

  • Milano: 3.774.427 euro;
  • Insubria: 1.737.363 euro;
  • Montagna: 302.883 euro;
  • Brianza: 1.053.742 euro;
  • Bergamo: 698.551 euro;
  • Brescia: 697.458 euro;
  • Val Padana: 976.077 euro;
  • Pavia: 759.499 euro.

Il fronte dei ricoveri

Sul fronte dei ricoveri, Regione Lombardia prosegue il percorso avviato nel 2025 per il recupero e il miglioramento della gestione delle liste d’attesa ospedaliere. Grazie a questo intervento, finora è già stato possibile ridurre del 72% il numero degli interventi ancora in lista.

L’investimento di 20 milioni di euro sarà destinato al completamento del recupero degli interventi residui e, per le ATS che hanno già azzerato le liste fino al 2023, consentirà di avviare anche il recupero del 2024.

La digitalizzazione delle liste di attesa

In Lombardia aumenta il rispetto dei tempi brevi per le liste d'attesa delle visite mediche: crescono le prestazioni erogate nei terminiÈ in corso la digitalizzazione delle liste di attesa di ricovero (LAR) attraverso una piattaforma unica a disposizione di tutti gli enti erogatori. Il nuovo sistema permetterà di uniformare i percorsi di accesso, rendere trasparenti le liste d’attesa e garantire dati sempre aggiornati sulle necessità di ricovero.

Tra le novità introdotte c’è anche il concetto di ‘presa in carico‘ come fase preliminare all’inserimento in lista, nei casi in cui il paziente debba completare il percorso diagnostico, affrontare trattamenti preoperatori o necessiti di ulteriori valutazioni cliniche. Una modalità che migliorerà la gestione delle liste e consentirà di rilevare in modo più corretto i tempi di attesa effettivi.

La piattaforma permetterà inoltre di registrare le eventuali sospensioni legate all’indisponibilità temporanea del paziente a sottoporsi al ricovero nella data programmata, un elemento che oggi non viene tracciato nei sistemi di monitoraggio.

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