Una situazione delle risorse idriche oggettivamente critica, difficile, ma non come nel 2022 (anno che ha fatto registrare temperature record), quando è stata fronteggiata una crisi con un deficit di risorse superiore al 60%. Questo il principale esito del Tavolo per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica che si è riunito giovedì 2 luglio a Palazzo Lombardia sotto il coordinamento degli assessori Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). All’incontro hanno partecipato anche gli stakeholders interessati, associazioni di categoria, enti erogatori e consorzi di bonifica e gestione delle acque.
Sertori: concordate azioni per contrastare carenza di acqua
“Si tratta – ha aggiunto Sertori – di una evoluzione purtroppo attesa, legata ad una stagione invernale con poca neve, già sciolta a causa delle alte temperature, e una primavera con poca acqua”. Anche in questa occasione, Regione Lombardia, avvalendosi di Arpa, ha condiviso con tutti i soggetti interessati e i principali portatori di interesse, i dati relativi al monitoraggio dello stato delle risorse idriche, all’andamento delle temperature e delle previsioni meteorologiche, alla quantificazione aggiornata delle riserve idriche e alla stima dei fabbisogni, con lo scopo di concordare azioni e strategie da attuare al fine di contrastare le condizioni di carenza di acqua e di crisi idrica.
Beduschi: lavoro di squadra utile per salvare primo raccolto
“L’agricoltura lombarda – ha detto l’assessore Beduschi – sta affrontando una stagione complessa, segnata da temperature elevate e da una disponibilità idrica inferiore alla media. Proprio per questo il lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti si sta rivelando fondamentale. Le decisioni condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei grandi laghi e degli invasi consentono oggi di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane e di mettere in sicurezza il primo raccolto. Continueremo a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione, al fianco degli agricoltori, con l’obiettivo di garantire l’acqua necessaria alle colture e tutelare un comparto strategico per l’economia e la sicurezza alimentare della Lombardia”.
Acqua, condizione di ‘severità idrica media’
I dati presentati restituiscono una condizione di ‘severità idrica media’ sul territorio regionale, in accordo con le valutazioni dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po. In Lombardia si stima ad oggi un deficit del 36% rispetto alla media del periodo di riferimento; per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo, il deficit supera di poco il 40%. Il sistema meno in sofferenza risulta essere quello del Garda/Mincio, dove il deficit è del 20% rispetto alla media.
Si era discusso di questa situazione nel corso dell’ultimo Tavolo ragionale, il 12 giugno. “Bene abbiamo fatto – ha proseguito Sertori – a chiedere di ridurre le erogazioni, dopo un primo periodo in cui i grandi laghi hanno potuto garantire il soddisfacimento delle richieste irrigue”.
Crisi idrica, situazione difficile tra fiumi e laghi
Secondo il monitoraggio odierno, il livello dei laghi è diminuito per l’acqua data alla pianura assetata per il forte caldo e la mancanza di piogge. La discesa è attutita in parte dalla successiva riduzione delle erogazioni e dai temporali che hanno interessato le Alpi e Prealpi lombarde.
A fine giugno, è stato raggiunto, inoltre, un accordo con le principali società idroelettriche, che gestiscono i serbatoi alpini, per sostenere il lago di Como, il lago d’Iseo e anche i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio. E’, infine, in corso la definizione di un accordo con la Provincia Autonoma di Trento per sostenere il lago d’Idro e l’irrigazione di valle, grazie agli apporti dei serbatoi dell’Alto Chiese. Azioni promosse e concordate nel Tavolo, che consentiranno di sostenere l’irrigazione fino alla terza settimana di luglio, per salvare almeno il primo raccolto.
“Circa il territorio della Lomellina – ha aggiunto Sertori – siamo a conoscenza di alcune criticità per la gestione delle acque tra i territori lombardi e piemontesi; per quanto concerne il lato lombardo, le erogazioni dal lago Maggiore – Ticino proseguono come concordato, mentre per quanto riguarda gli apporti provenienti dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta, è già in corso un tavolo di approfondimento coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che stiamo seguendo. La questione è quindi sotto la nostra attenzione”.
Pronta delibera per eventuale richiesta deroghe a Dmv (Deflusso minimo vitale)
“Dal momento che ci troviamo in una condizione di severità idrica media, – ha concluso Sertori – abbiamo predisposto una delibera di Giunta per l’aggiornamento delle procedure per la richiesta delle deroghe al deflusso minimo vitale o deflusso ecologico. Si tratta di un atto dovuto, ma al momento non prevediamo la necessità di un suo utilizzo, almeno nell’immediato. Nel caso dovesse servire, saremo pronti”. L’assessore Sertori ha comunicato che nelle prossime settimane saranno intensificati i controlli sui fiumi lombardi per verificare il rispetto delle regole nel prelievo di acqua.