Il rugby come strumento di inclusione sociale e prevenzione del disagio giovanile. Da qui parte il progetto educativo ‘In meta!’, promosso da Regione Lombardia all’interno dell’Istituto penale minorile ‘Cesare Beccaria’ di Milano con la collaborazione di Federazione italiana rugby. L’iniziativa è stata presentata dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dal sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi.
Alla conferenza stampa erano presenti anche il vicepresidente della Federazione italiana rugby, Paolo Vaccari, la direttrice dell’Istituto penale minorile ‘Cesare Beccaria’, Eleonora Cinque, e Diego Dominguez, uno dei più forti e talentuosi mediani di apertura del rugby moderno e artefice della crescita della nazionale italiana.
Fontana: al Beccaria anche la torcia olimpica di Milano Cortina 2026
“I valori dello sport – ha sottolineato il presidente Fontana – rappresentano uno straordinario strumento educativo. Il rispetto delle regole, il rispetto reciproco e anche la fatica fisica che ogni disciplina richiede, sono elementi che contribuiscono alla crescita dei ragazzi, aiutandoli a costruire un percorso formativo positivo e ad affrontare con maggiore consapevolezza una fase della vita spesso complessa. Il 15 giugno 2026 siamo stati al carcere Beccaria per portare le fiaccole olimpiche. Anche in quell’occasione abbiamo voluto sottolineare quanto sia importante promuovere la pratica sportiva all’interno degli istituti penitenziari minorili, perché lo sport può rappresentare un’opportunità concreta di educazione, inclusione e riscatto”.
Picchi: un’esperienza sportiva dal forte valore educativo
“Saranno 80 i giovani che nel mese di settembre 2026 vivranno un’esperienza sportiva dal forte valore educativo – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – capace di incidere non solo sul piano fisico ma anche su quello dei principi e della crescita personale. La palla ovale del rugby funziona solo se un compagno la passa all’altro, altrimenti non si gioca. Non è come la palla da calcio che rotola, o quella del basket che rimbalza: se non si passa, resta lì per terra, immobile. Una metafora della vita che testimonia quanto l’altro non sia un nemico ma un nostro compagno, con cui relazionarsi con rispetto e collaborare. Lo sport è un potente strumento educativo, capace di creare un cambiamento nella mentalità dei giovani anche nei contesti più complessi”.
Il rugby, infatti, è uno sport che educa alla vita. In campo ci si può affrontare anche con durezza, ma al termine dell’incontro tutto si ricompone: si riparte nel segno del rispetto delle regole e dei compagni, con cui si impara a condividere, a collaborare, a fare squadra senza spirito di sopraffazione.
Opportunità per riprendere in mano la propria vita
“Attraverso questo progetto – ha testimoniato Eleonora Cinque – Regione Lombardia dimostra una grande sensibilità verso i ragazzi detenuti e un forte senso di responsabilità collettiva nei loro confronti. È attraverso l’ingresso di nuove opportunità, la presenza concreta del territorio e il contributo di realtà esterne che possiamo costruire autentici percorsi di recupero, offrendo ai giovani la possibilità di riprendere in mano la propria vita con maggiore responsabilità e consapevolezza”.
Allenamenti di rugby al Beccaria con il sostegno di Regione Lombardia
Durante la conferenza stampa, il presidente Fontana e il sottosegretario Picchi hanno ringraziato Diego Dominguez, che, insieme al suo staff, trascorrerà una settimana dentro il carcere Beccaria organizzando le attività dei giovani e condividendo tattiche sportive ma soprattutto insegnamenti di vita. Oltre ad allenamenti di rugby, lo sport camp prevede anche attività di calcio, basket, fitness e nuoto, tutti sport finalizzati al reinserimento dei giovani dell’istituto penale minorile di Milano, sotto il coordinamento del campione azzurro.
La forza è servizio alla squadra
“Nelle giornate del camp – ha raccontato Diego Dominguez – i giovani scendono in campo tutti vestiti uguali, con la stessa maglia, a rimarcare un senso di appartenenza comune. Il rugby insegna che la forza è servizio alla squadra, che l’avversario non è un nemico e che ogni confronto ha senso solo dentro regole condivise e rispetto reciproco. Attraverso la pratica e la formazione sportiva si riescono a trasmettere valori come il rispetto di sé e degli altri”.
La collaborazione tra Regione Lombardia e Federazione italiana rugby entra nel Beccaria
“Ogni volta che proponiamo un nuovo progetto – ha riferito Paolo Vaccari – troviamo una Regione Lombardia pronta a supportarci, consapevole del valore educativo dello sport. In particolare, del rugby, che considero uno degli strumenti più efficaci per trasmettere rispetto delle regole, spirito di squadra, inclusione e responsabilità. È grazie a questa collaborazione che possiamo continuare a portare avanti iniziative capaci di generare un impatto positivo sui giovani e sulle comunità“.