L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha inaugurato, nella provincia di Bergamo, l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco e tre Case di Comunità a Zogno, Villa d’Almè e Sant’Omobono Terme. L’insieme delle strutture territoriali, che fanno capo al Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè, è stato presentato nel corso di un incontro promosso dall’Asst Papa Giovanni XXIII. Questi presìdi rappresentano una rete di servizi moderna, integrata e sempre più vicina ai cittadini, realizzata grazie agli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e a finanziamenti di Regione Lombardia, per un valore complessivo di 7,4 milioni di euro.
In provincia di Bergamo inaugurato Ospedale e Case di Comunità
All’evento di presentazione dei servizi delle strutture hanno partecipato anche il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII Francesco Locati, il direttore sociosanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII Simonetta Cesa con la direzione strategica e tanti operatori dell’azienda sociosanitaria.
Bertolaso: da queste valli un modello d’eccellenza
“Non è mai scontato – ha spiegato l’assessore Bertolaso – arrivare all’inaugurazione di nuove strutture sanitarie. Qui tutte le componenti del territorio hanno saputo mettere insieme competenze, professionalità e responsabilità istituzionali: quando si lavora davvero come una squadra, i risultati si vedono“.
“Questa – ha aggiunto l’assessore – è anche la dimostrazione concreta di cosa significhi il modello One Health: una sanità che mette in rete ospedale, territorio e servizi di prossimità. Ne fanno parte il nuovo Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco e le Case di Comunità inaugurate, che rappresentano un presidio vivo, soprattutto nelle aree montane. Una Casa di Comunità aperta, curata, illuminata anche la sera può sembrare un dettaglio, ma non lo è. È il segnale concreto che le istituzioni ci sono, che i cittadini non vengono lasciati soli e che esiste un luogo vicino a loro dove trovare risposte, assistenza e ascolto. È un messaggio di vicinanza che vale quanto le tecnologie e i servizi che queste strutture ospitano”.
“Da queste valli – ha proseguito Bertolaso – arriva un modello di eccellenza: l’ospedale che va incontro alle persone, una sanità di prossimità che porta cure e servizi vicino ai cittadini e che rende l’Asst Papa Giovanni XXIII un punto di riferimento. Per noi, però, il risultato più importante non è l’inaugurazione di un edificio, ma la soddisfazione dei cittadini che qui trovano risposte concrete ai loro bisogni di salute”.
Locati (Asst Papa Giovanni XXIII): rete di servizi che risponde ai bisogni dei cittadini
“Con il completamento di questi interventi – ha dichiarato il dg Locati – disponiamo di una rete territoriale moderna, distribuita capillarmente nelle nostre valli e capace di offrire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute della popolazione. Le infrastrutture realizzate grazie al Pnrr e alla costante attenzione che Regione Lombardia riserva al nostro territorio costituiscono la base sulla quale continuare a sviluppare nuovi modelli organizzativi e servizi di prossimità, in un sistema sempre più integrato tra ospedale, territorio e domicilio”.
Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco
L’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco (via Castelli, 5 – secondo piano dell’Ospedale) rappresenta un contesto intermedio tra il domicilio e il ricovero ospedaliero per acuti. Grazie a un investimento Pnrr di 1,69 milioni di euro, la struttura è stata ampliata e oggi dispone di 20 posti letto, il doppio rispetto alla dotazione iniziale. I lavori hanno interessato la completa riqualificazione degli spazi, con nuove camere di degenza, nuovi impianti tecnologici, sistemi di climatizzazione e attrezzature per la movimentazione dei pazienti, migliorando comfort, sicurezza e qualità assistenziale.
La struttura accoglie persone che non necessitano di cure ospedaliere acute, sia a seguito di dimissione ospedaliera sia a causa di riacutizzazione, al domicilio, della propria condizione clinica, che richiedono assistenza infermieristica, monitoraggio clinico, riabilitazione o un percorso di accompagnamento al rientro a casa. L’accesso è possibile sia dopo una dimissione ospedaliera sia direttamente dal territorio, su indicazione di un professionista sanitario.
Casa di Comunità di Zogno
La Casa di Comunità di Zogno (piazza Bortolo Belotti, 1-4) è completamente riqualificata grazie a un finanziamento Pnrr di 1,53 milioni di euro. L’intervento ha interessato il consolidamento strutturale dell’edificio, il miglioramento dell’isolamento e dell’efficienza energetica, il rifacimento degli impianti e la redistribuzione degli spazi interni, restituendo al territorio una sede moderna e funzionale.
La struttura, in cui opera un’équipe multiprofessionale composta da personale sanitario, sociale e amministrativo, è aperta tutti i giorni con presenza medica h24 e infermieristica h12. Tra i numerosi servizi territoriali erogati ci sono anche il Punto unico di accesso, il Centro unico prenotazioni e la scelta e revoca del medico.
Casa di Comunità di Villa d’Almè
La Casa di Comunità di Villa d’Almè (via Roma, 16) è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione finanziato con risorse Pnrr per 1,53 milioni di euro. I lavori hanno riguardato il miglioramento antisismico dell’edificio, il rifacimento degli impianti elettrici, l’installazione dell’impianto di climatizzazione, l’adeguamento antincendio, la riqualificazione dell’area di accoglienza e il restauro della facciata. L’obiettivo dell’intervento era adeguare un edificio storico agli standard previsti per le nuove Case di Comunità, creando spazi moderni e idonei a ospitare servizi sanitari territoriali integrati.
La struttura offre un’ampia rete di servizi di prossimità, garantita da un’équipe multiprofessionale composta da personale sanitario, sociale e amministrativo. In particolare, 7 giorni su 7, è garantita la presenza medica h24 e infermieristica h12. Tra i servizi figurano anche il Punto unico di accesso, Centro unico prenotazioni e la scelta e revoca del medico.
Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme
La Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme (via Vanoncini, 20) è completamente riqualificata grazie ai finanziamenti del Pnrr e di Regione Lombardia, per un investimento complessivo di 2,85 milioni di euro. I lavori hanno previsto l’adeguamento antisismico dell’edificio e la realizzazione di un sopralzo che ha consentito di ricavare circa 630 mq di nuovi spazi destinati a nuovi ambulatori territoriali. Al piano terra sono migliorati comfort e sicurezza con nuovi spogliatoi, il rifacimento dell’impianto di climatizzazione e interventi di efficientamento energetico grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico.
La struttura rappresenta il punto di riferimento per la Valle Imagna e garantisce la presenza medica h24 e l’infermieristica h12, 7 giorni su 7, nel contesto di un’équipe multiprofessionale in cui figurano anche altri professionisti sanitari, assistenti sociali e personale amministrativo. I servizi offerti consistono, tra gli altri, nel Punto unico di accesso, il Centro unico prenotazioni, la scelta e revoca del medico.