Lombardia Notizie / Agricoltura, sovranità alimentare e foreste

Per pesca sostenibile professionale 350.000 euro con bando Feampa

Per la pesca professionista sostenibile in Lombardia un bando da 350.000 euro

Beduschi: risorse per operatori delle nostre acque e per chi investe nel futuro

Regione Lombardia ha sbloccato 350.000 euro per sostenere la pesca professionale sostenibile nelle acque interne, attraverso il secondo bando di attuazione dell’Obiettivo Specifico 1.1 del Feampa (Fondo europeo affari marittimi pesca e acquacoltura) 2021-2027. Le domande per il bando pubblicato sul Burl martedì 29 settembre 2026 potranno essere presentate dal 6 ottobre al 21 dicembre 2026 attraverso il portale regionale ‘Bandi e Servizi’.

Una realtà di pregio

L'assessore Alessandro Beduschi“La pesca professionale nelle acque interne – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è una realtà di pregio della nostra economia rurale, che vogliamo continuare a sostenere, anche guardando alle nuove generazioni. Con questo bando mettiamo risorse a disposizione di chi lavora quotidianamente sui nostri laghi, per migliorare sicurezza e condizioni di lavoro, valorizzare il pescato e rendere le imprese più competitive. Allo stesso tempo, investiamo sul ricambio generazionale, perché il futuro della pesca passa anche dalla capacità di attrarre i giovani”.

I numeri

In Lombardia sono circa 150 i pescatori di professione attivi sul territorio regionale. Il bando è rivolto alle imprese di piccola pesca delle acque interne, singole o associate, ai giovani pescatori professionisti e alle nuove imprese di pesca con partita Iva aperta da meno di dodici mesi, in possesso dei requisiti previsti dall’avviso.

Come si articola il sostegno

Le opportunità di sostegno sono articolate in tre azioni. L’Azione 1 finanzia investimenti per la diversificazione delle attività, come ittiturismo, pesca-turismo e attività didattiche, oltre a interventi per la sicurezza e il miglioramento delle condizioni di lavoro a bordo. Sono inoltre sostenuti la lavorazione, trasformazione e vendita diretta del pescato, con possibilità di acquistare attrezzature, automezzi refrigerati e strumenti per la tracciabilità dei prodotti.

L’Azione 6 è dedicata ai giovani pescatori professionisti e sostiene, con un contributo pari al 40%, il primo acquisto di un’imbarcazione da pesca usata, attrezzata per l’attività professionale e di lunghezza non superiore a 12 metri.

L’Azione 7 prevede invece un premio di 15.000 euro per l’avvio di una nuova impresa di pesca da parte di giovani tra i 18 e i 40 anni. Le due azioni non sono fra loro cumulabili.

L’intensità dell’agevolazione varia in base alla tipologia di intervento: può arrivare al 100% della spesa ammissibile per gli investimenti destinati alla sicurezza, al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla valorizzazione del pescato, mentre per gli interventi di diversificazione è previsto un contributo del 50%. La spesa ammissibile per ciascuna domanda è compresa tra 2.000 e 100.000 euro, al netto dell’Iva.

Beduschi: attenti a competitività e anche ai giovani

“La sostenibilità non riguarda soltanto la tutela delle risorse naturali, ma anche la possibilità per chi opera nel settore di avere imprese solide, sicure e capaci di creare reddito – conclude Beduschi -. Per questo abbiamo scelto di affiancare agli investimenti per la competitività un’attenzione particolare ai giovani, favorendo l’ingresso di nuove energie in un comparto che fa parte della storia e dell’identità delle nostre comunità”.

Le domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online accedendo al portale ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia, dal 6 ottobre al 21 dicembre 2026. Ciascun richiedente potrà presentare una sola domanda. La selezione avverrà mediante procedura valutativa con graduatoria. Saranno ammesse alla graduatoria le proposte che avranno raggiunto almeno 40 punti su 100.

Gli interventi dovranno essere conclusi entro dodici mesi dalla data di adozione del decreto di concessione, con possibilità di una sola proroga, fino a un massimo di tre mesi. Il contributo potrà essere erogato anche mediante un anticipo pari al 40% del contributo concesso, con il saldo a conclusione degli interventi.

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