Regione Lombardia rafforza il suo impegno a favore della popolazione civile di Gaza attraverso il sostegno a una serie di progetti umanitari per migliorare l’accesso alle risorse idriche, fornire medicinali agli ospedali, garantire servizi scolastici ai bambini nei campi profughi e fare formazione in ambito primo soccorso e di supporto psico-sociale. La Giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Attilio Fontana, una delibera con cui vengono destinati ulteriori 150.000 euro all’iniziativa ‘Gaza Insieme – Risposta umanitaria integrata acqua e protezione per le comunità sfollate di Gaza’, per fornire aiuti essenziali agli sfollati. Le risorse si aggiungono ai 50.000 euro messi in campo la scorsa settimana per il progetto ‘Emergenza Gaza 2026’ di Pro Terra Sancta.
Cattaneo: sostegno a progetti umanitari a Gaza per sostenere la popolazione

“Come ci ricorda il Santo Padre, Papa Leone XIV – sottolinea Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee – non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza della popolazione di Gaza. La tutela della dignità umana e la difesa della vita devono orientare anche l’azione delle istituzioni. Con questi provvedimenti Regione Lombardia traduce la propria vicinanza alla popolazione civile in interventi concreti: acqua potabile per gli sfollati, assistenza alle famiglie, sostegno ai bambini e opportunità per i giovani. Lo facciamo insieme a organizzazioni lombarde che operano sul campo e conoscono i bisogni delle comunità. La solidarietà deve raggiungere chi ha più bisogno, mentre continuiamo ad auspicare una pace giusta e duratura, capace di restituire sicurezza e speranza alla popolazione civile”.
Il progetto ‘Gaza insieme’
Il progetto ‘Gaza Insieme’, presentato da Coopi con Cesvi, sarà realizzato a Gaza City entro il 31 dicembre 2026, in continuità con l’iniziativa ‘Gaza Viva’, già sostenuta dalla Regione. Cesvi garantirà la distribuzione di circa 3.400 metri cubi d’acqua in 30 siti di sfollati, raggiungendo, con quanto già realizzato dal progetto ‘Gaza Viva’, oltre 12.000 persone. Il partner locale Efe-Palestine, con la supervisione tecnica di Coopi, formerà 25 giovani, almeno la metà donne, per far acquisire loro competenze in tema di primo soccorso, supporto psicosociale e imprenditoria sociale. Operando come primi soccorritori nei rifugi, nelle scuole e negli spazi comunitari, sarà così possibile assistenza a beneficio della comunità, con l’obiettivo di raggiungere complessivamente 5.000 persone.
Il progetto ‘Emergenza Gaza 2026’
Per quanto riguarda invece il progetto ‘Emergenza Gaza 2026’ di Pro Terra Sancta, sostenuto da Regione Lombardia con la Parrocchia Latina della Sacra Famiglia di Gaza, il focus è l’assistenza di circa 195 famiglie sfollate di Gaza. Le risorse serviranno anche a rifornire di medicinali l’Al-Ahli Arab Hospital e a sostenere la scuola del Compound Latino, che conta circa mille studenti. Attraverso l’associazione Atfaluna sarà inoltre offerto supporto psicosociale a circa 200 famiglie, per un totale di 1.120 persone, tra cui numerosi bambini con disabilità. Prevista anche la creazione di punti di apprendimento temporanei nei campi profughi, per assicurare l’istruzione a cento bambini. Nei campi di Rafah e Deir Al-Balah saranno infine distribuiti abbigliamento invernale a 310 persone e kit di emergenza a circa mille persone.