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Con un bando di Regione Lombardia la luganega diventa tech

Lombardia luganega

Fermi: uno strumento in più per competere a livello internazionale

Coniugare tradizione e innovazione per rilanciare un prodotto tipico lombardo e fargli conquistare nuovi mercati a livello internazionale. Questo il focus dell’ultima tappa del tour dell’assessore  di Regione Lombardia  all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, fra le aziende più tecnologicamente avanzate della Lombardia, che oggi ha fatto tappa, a Tavernerio (Como), alla Fumagalli Industria Alimentari, storica realtà del settore agroalimentare specializzata nella produzione e commercializzazione di salumi e prodotti a base di carne.

Luganega ready to eat 

Il progetto, realizzato grazie ai contributi ricevuti attraverso uno dei bandi dedicati all’innovazione di Regione Lombarda, si chiama ‘Luganega ready to eat’ e mira a trasformare uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione culinaria del nostro territorio, la luganega, in una soluzione innovativa destinata al mercato globale.

L’obiettivo è sviluppare una versione già cotta, surgelata e confezionata a cubetti, pronta all’uso per la ristorazione professionale e domestica. La nuova formulazione consentirà di superare i limiti del prodotto fresco, caratterizzato da una ridotta conservabilità e dalla necessità di una preparazione immediata.

Particolare attenzione viene dedicata al mantenimento del gusto, della consistenza e della morbidezza tipiche della luganega tradizionale, con un contenuto di grassi ridotto e una maggiore praticità di utilizzo.

Fermi: così la tipicità guarda al futuro

“Esperienze come questa – ha osservato l’assessore Fermi – dimostrano come la ricerca e l’innovazione tecnologica non siano concetti astratti, ma leve concrete capaci di valorizzare e proiettare verso il futuro anche qualcosa con radici antiche come le nostre eccellenze gastronomiche. ‘Luganega ready to eat’, sostenuto da Regione Lombardia, è un bell’esempio di come il know-how agroalimentare lombardo sappia evolversi per rispondere alle sfide contemporanee e ai nuovi stili di consumo globali. Trasformare un simbolo dell’identità culinaria locale in un prodotto ad alto contenuto innovativo, mantenendone intatti il gusto e la qualità tipica, significa dare alle nostre aziende del settore uno strumento competitivo in più per conquistare i mercati internazionali”.

“Questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore – rispecchia appieno la visione del bando ‘Tech Fast’. Ossia, supportare il tessuto imprenditoriale lombardo nel fare quel salto tecnologico determinante per la crescita economico-produttiva, coniugando l’aumento della produttività con importanti obiettivi di sostenibilità logistica e ambientale”.

“Sostenere chi fa innovazione partendo dalle proprie radici – ha concluso Fermi – rappresenta la strada maestra per mantenere la Lombardia ai vertici della competitività europea”.

Impatti e ricadute

Questa innovazione consente di coniugare tradizione gastronomica e internazionalizzazione, favorendo l’accesso a nuovi mercati dove la cucina italiana gode di una forte attrattività. Oltre alla possibilità di aumento della diffusione del prodotto su scala globale, il nuovo sistema di confezionamento produrrà una riduzione degli sprechi alimentari grazie a una maggiore shelf-life, oltre a migliorare la sostenibilità logistica e degli imballaggi contribuendo a ridurre il consumo di materiale per il confezionamento e la frequenza dei trasporti.

Il bando regionale di riferimento: Tech fast

Questo progetto si è realizzato grazie a Tech Fast, la misura finalizzata ad accelerare l’innovazione tecnologica e digitale delle PMI, sostenendo progetti già a un buon livello di maturità tecnico-scientifica, per favorire la trasformazione digitale dei processi produttivi, l’aumento di produttività e competitività, il riposizionamento delle imprese sul mercato. Prevedeva un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 250.000 euro per progetto con un investimento minimo di circa 80.000 euro. Complessivamente sono stati concessi 31.432.978 euro a favore di 197 beneficiari.

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