Nasce la Carta regionale sull’Intelligenza Artificiale. Il Consiglio regionale ha approvato la legge ‘Disposizioni in materia di ricerca, innovazione e intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile’ che rinnova strategicamente il proprio quadro normativo in materia di ricerca, innovazione e nuove tecnologie. Il testo aggiorna la legge regionale 29/2016 per rispondere alle sfide della transizione digitale, ponendo l’intelligenza artificiale (AI) al centro della crescita economica, della competitività d’impresa, del miglioramento dei servizi pubblici e della qualità della vita dei cittadini.
AI etica e sicura
In linea con il Regolamento europeo n. 1689/2024 e la legge nazionale 132/2025, il provvedimento promuove un modello di IA etico e sicuro. Tra le novità principali figura l’istituzione della Carta regionale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, un documento aperto a università, centri di ricerca, imprese e istituzioni per indirizzare l’uso dell’AI nei settori produttivi, sanitari e amministrativi.
Il Comitato scientifico
Nuova anche l’introduzione del Comitato scientifico per la ricerca e l’innovazione che svolgerà funzioni consultive, propositive e informative, elaborando pareri e proposte per la redazione del programma strategico triennale e contribuendo ad alimentare il dibattito pubblico sull’impatto degli avanzamenti tecno-scientifici e dei fenomeni di innovazione sul tessuto socio-economico.
Il Comitato, che resta in carica tre anni, è un organismo indipendente composto da cinque membri nominati dalla Giunta su proposta della direzione generale competente in materia di Ricerca e Innovazione, tra esperti altamente qualificati nell’ambito delle discipline scientifiche e sociali e umanistiche, attraverso un procedimento selettivo di evidenza pubblica.
Cosa contiene la norma
La legge mette nero su bianco un Programma strategico triennale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico che ha come punto focale proprio l’intelligenza artificiale.
A questo si affiancano il Comitato scientifico indipendente e un Tavolo regionale per la ricerca come spazio permanente di confronto con gli stakeholder.
Completano il testo la valorizzazione del capitale umano e del rientro dei ricercatori, il potenziamento della Piattaforma digitale per l’Innovazione e la conferma dell’8 novembre – in memoria del grande oncologo Umberto Veronesi – quale Giornata della Ricerca, nel corso della quale si tiene la cerimonia di consegna del prestigioso Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ del valore di un milione di euro.

Fermi: Accompagniamo il cambiamento
“Con questa legge – ha dichiarato l’assessore di Regione Lombardia all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – vogliamo accompagnare i grandi cambiamenti in atto nello sviluppo tecnologico, mettendo a disposizione anche risorse del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per rendere fattivo ciò che abbiamo voluto inserire in queste nuove disposizioni. L’obiettivo è quello di sfruttare in maniera virtuosa le nuove possibilità che si aprono grazie all’innovazione, facendo in modo che possano migliorare la vita di cittadini e imprese”.
“L’intelligenza artificiale in particolare – ha sottolineato Fermi – rappresenta una rivoluzione epocale per il nostro sistema economico e sociale. La Lombardia non può certo stare alla finestra e attendere il cambiamento: abbiamo scelto di essere protagonisti di questo cambiamento, mettendo sempre al centro la persona, la sostenibilità e la responsabilità etica. Attraverso strumenti concreti come la Carta regionale e la nuova governance coordinata con il mondo accademico e produttivo, ma anche attraverso i Fondi europei – ha concluso l’assessore Fermi – mettiamo le nostre imprese e i nostri centri di ricerca nelle condizioni di competere ai massimi livelli europei, attraendo investimenti e valorizzando i migliori talenti”.