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La Lombardia non dimentica la strage di via Palestro

Un momento della cerimonia per l'anniversario della strage di via Palestro a Milano

Presidente e sottosegretario ricordano le vittime innocenti

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Ruggero Invernizzi, ha partecipato, lunedì 27 luglio mattina su delega del presidente Attilio Fontana, alla cerimonia per il 33° anniversario della strage di via Palestro, l’attentato mafioso compiuto da Cosa Nostra nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993 che costò la vita a cinque persone: il vigile del fuoco Carlo La Catena, gli agenti della Polizia locale Alessandro Ferrari, Pierluigi Romiti e Pasquale Vivona e il cittadino marocchino Driss Moussafir.

Fontana: una pagina dolorosa della storia della Lombardia

“La Lombardia – ha detto il presidente  Fontana – non dimentica una delle pagine più dolorose della sua storia. La strage di via Palestro colpì vittime innocenti nel tentativo di intimidire lo Stato e le istituzioni democratiche. A quella violenza il nostro Paese ha saputo rispondere con unità, fermezza e difesa dei valori della legalità. È un impegno che siamo chiamati a rinnovare ogni giorno, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”.

Invernizzi: anniversario via Palestro memoria di strage di innocenti

Il sottosegretario Invernizzi alla cerimonia per l'anniversario della strage di via Palestro a Milano“Cinque vite – ha affermato Invernizzi – spezzate dalla violenza mafiosa, in un attacco che colpì non solo Milano, ma l’intero Paese, ferendo al cuore le istituzioni democratiche e il patrimonio culturale della città. La loro memoria rappresenta un patrimonio di valori che siamo chiamati a custodire ogni giorno. Ricordare significa rinnovare l’impegno delle istituzioni e di tutti i cittadini nella difesa della legalità, della libertà e della giustizia, affinché la mafia non trovi mai spazio nella nostra società”.

“Il sacrificio di queste vittime innocenti – ha aggiunto – continua a indicarci la strada del coraggio, della responsabilità e della fermezza nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata”.

Milano, Lombardia e Italia non dimenticano

“La memoria – ha concluso il sottosegretario Invernizzi – è il fondamento dell’impegno. Milano non dimentica. La Lombardia non dimentica. L’Italia non dimentica”.

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