bando 'Riapro sicuro'

Ampliata la platea dei benificiari, assessore sviluppo economico: nessuno viene lasciato indietro

Unioncamere: importante contributo del sistema camerale

Erogati alle imprese lombarde già 2,5 milioni con ill bando ‘riapro sicuro’ di Regione Lombardia e Unioncamere.

La misura ‘Safe Working – Io riapro sicuro’ realizzata dall’assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia si rivolge a tutte le micro e piccole imprese la cui attività era stata sospesa dai provvedimenti delle autorità competenti per l’emergenza sanitaria. Rimangono escluse, per citarne alcune, le attività riguardanti le case da gioco, le lotterie, le scommesse.

L’iniziativa

L’iniziativa è attuata in collaborazione con il sistema camerale all’interno dell”Accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo tra Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo’, e vede Unioncamere  come soggetto attuatore e responsabile del procedimento, con uno stanziamento complessivo di circa 16 milioni.

Esiti del bando ad oggi

A 90 giorni circa dall’apertura dello sportello sono state approvate 634 domande ammesse e finanziate per un totale di contributi di quasi 2,5 milioni di euro.

Destinatari

In dettaglio, le risorse suddivise per territori: a Bergamo 350.000 euro circa, a Brescia 500.000, a Como-Lecco 430.000, a Cremona quasi 40.000, a Mantova più di 83.000 euro, a Milano-Monza-Brianza-Lodi 600.000 circa, a Pavia 50.000 circa, a Sondrio quasi 95.000, a Varese circa 325.000.

Contributi a fondo perduto

L’aiuto consiste nella concessione di risorse a fondo perduto fino al 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e fino al 70% delle spese per le micro imprese fino ad un massimo di 25.000 euro. L’investimento minimo per accedere al contributo è pari a 1.300 euro

Assessore Sviluppo economico: aiuti anche a strutture turistiche

“Il nostro obiettivo è che le imprese, già duramente provate dalla crisi economica – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico – non abbiano ulteriori spese da sopportare per gli indispensabili protocolli sanitari. Quando abbiamo studiato questo provvedimento nella primavera scorsa non avevamo dati e certezze su quali e quante imprese avrebbero riaperto, quindi aderito al bando”.

Work in progress

“Perciò – ha ammesso l’assessore – in un primo tempo abbiamo volutamente tenuto alta l’asticella d’ingresso a 2 mila euro, riservando il provvedimento alle categorie tradizionali, che fanno riferimento all’assessorato allo Sviluppo Economico. Per questo, abbiamo costruito una misura modificabile e flessibile: molti purtroppo sono rimasti chiusi. Molti riapriranno ora. In questo scenario più definito a luglio abbiamo quindi abbassato l’asticella d’ingresso a 1300 euro e allargato ad altre attività”.

Anche strutture alberghiere

“Rientrano per esempio, in pieno accordo con l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda – ha proseguito l’assessore – anche le strutture alberghiere, ricettive, le attività d’intrattenimento, artistiche, sale da concerto. In questo modo è chiara la volontà di non lasciare solo nessuno. Con l’augurio che tante attività partecipino a questo bando anche in queste ultime settimane di apertura dello sportello”.

Unioncamere Lombardia: grande opportunità per imprese

“Con il provvedimento di luglio abbiamo ampliato la platea dei beneficiari – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia – al bando ‘Safe Working’ rendendo anche più agevole l’accesso. Ci auguriamo che nelle settimane che mancano alla chiusura del bando molte altre imprese si avvarranno di questa opportunità che consente loro di riprendere le attività in piena sicurezza con un contributo economico da parte del sistema camerale lombardo e di Regione”.

Spese ammissibili

Il bando ‘Safe working – Io riapro sicuro’ prevede un contributo per gli interventi necessari alla ripresa in sicurezza delle attività da parte delle imprese. Sono comprese: le spese riguardanti macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali e apparecchi di purificazione dell’aria. Sono ammessi interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali, strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio. Nonché l’acquisto di termoscanner, strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti, dispositivi di protezione individuale come mascherine, guanti, occhiali.

Scadenza

Le domande dovranno pervenire entro il 10 novembre 2020.

rft