Lombardia Notizie / Welfare

A Carate Brianza un geriatra in Pronto Soccorso per i pazienti fragili

dottoresse al pronto soccorso di carate brianza

Con il geriatra operativo in Pronto Soccorso, il paziente fragile viene preso in carico rapidamente

Risposte tempestive, riduzione dei tempi d’attesa e un percorso clinico su misura per la popolazione anziana. All’Ospedale di Carate Brianza (MB) dell’ASST Brianza, l’assistenza in emergenza-urgenza cambia passo grazie a un modello organizzativo dedicato che fa della presenza costante di un medico geriatra e di un’équipe specialistica integrata direttamente all’interno del Pronto Soccorso, i propri capisaldi.

L’iniziativa è al centro del nuovo appuntamento con ‘Eccellenti per tutti‘, la rubrica di Lombardia Notizie, realizzata in collaborazione con Polis Lombardia, dedicata alle realtà del sistema sanitario del sistema sociosanitario della Regione Lombardia che si distinguono per qualità dell’assistenza, tempestività degli interventi, capacità organizzativa e attenzione alla persona.

Una risposta concreta a un bisogno reale

Il progetto nasce dall’analisi puntuale dei dati d’accesso. Su circa 10.000 ingressi all’anno di cittadini over 75, infatti ben 7.500 presentano profili di fragilità e quadri clinici complessi. Situazioni in cui l’emergenza acuta si sovrappone spesso a patologie croniche pregresse, rendendo fondamentale una valutazione specialistica sin dal primo momento.

Con il geriatra operativo in Pronto Soccorso, il paziente fragile viene preso in carico rapidamente. La conoscenza pregressa della storia clinica per chi ha già effettuato accessi nella struttura consente di impostare percorsi diagnostico-terapeutici mirati. È così possibile evitare stazionamenti prolungati in barella e riducendo lo stress per gli assistiti e i loro familiari.

Ospedale e territorio: il ponte con la Casa di Comunità di Lissone

Il valore aggiunto del modello risiede nella continuità assistenziale: l’intervento non si esaurisce nelle mura del Pronto Soccorso. Per tutti i quadri clinici che non richiedono un ricovero ospedaliero, il percorso prosegue in raccordo con la Casa di Comunità di Lissone.

Attraverso questo canale coordinato, i pazienti e i loro caregiver possono così accedere in modo agevole e programmato alle prestazioni diagnostiche, alle visite ambulatoriali e ai servizi di prossimità del territorio,. E’ possibile così evitare frammentazioni delle cure e scongiurando accessi impropri successivi.

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