Regione Lombardia rafforza il proprio impegno per il futuro dei giovani e la valorizzazione dei territori montani, promuovendo una strategia comune a livello alpino per favorire la nascita di nuove imprese e trasformare le idee delle nuove generazioni in progetti imprenditoriali concreti.
A Eusalp il progetto sull’imprenditorialità giovanile
È questo l’obiettivo della Missione ‘Giovani imprenditori per le Alpi: valorizzare la prossima generazione di talenti alpini’, promossa e coordinata da Regione Lombardia e presentata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in occasione dell’11° Forum annuale EUSALP, la strategia dell’Unione europea per la Regione Alpina, in programma a Lindau, in Germania, sotto la presidenza bavarese.
Il percorso attuato da Regione Lombardia
L’iniziativa si inserisce nel percorso che Regione Lombardia sta attuando per avvicinare i giovani al mondo dell’impresa, sostenendone le capacità, le idee e la propensione a mettersi in gioco. L’obiettivo è creare le condizioni affinché l’aspirazione a diventare imprenditori possa tradursi in un’opportunità reale: un progetto che prende forma, un’impresa che nasce e un futuro professionale che si costruisce anche nei territori montani.
Creare opportunità nei territori montani
Una sfida che assume un valore strategico per la Lombardia. Se la capacità di fare impresa rappresenta uno dei fattori alla base della competitività regionale, investire sulle nuove generazioni significa lavorare affinché questi primati possano essere mantenuti e rafforzati anche in futuro. Per farlo, è fondamentale creare opportunità anche nei territori in cui avviare un’attività economica può risultare più complesso, ma dove la nascita di nuove imprese può contribuire in modo decisivo a contrastare lo spopolamento, generare lavoro, mantenere vivi i servizi e rafforzare il tessuto sociale ed economico delle comunità.
Gli obiettivi della strategia Eusalp
La Missione EUSALP punta quindi a mettere in rete esperienze e competenze delle Regioni alpine, ascoltare direttamente i giovani e individuare politiche condivise capaci di rendere le montagne luoghi nei quali sia possibile scegliere di vivere, lavorare, investire e realizzare i propri progetti.
Portare le istanze all’attenzione della Commissione Ue

“Il futuro dei nostri territori – ha evidenziato Guidesi – dipende dalla capacità di offrire opportunità concrete ai giovani. Non possiamo limitarci a contrastare lo spopolamento delle aree montane: dobbiamo creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano scegliere di restare, lavorare, investire e fare impresa. Con questa proposta vogliamo mettere insieme le esperienze delle Regioni, ascoltare direttamente i giovani e individuare politiche comuni che permettano loro di costruire il proprio futuro nei territori alpini”.
“Vogliamo arrivare a risultati concreti – ha proseguito Guidesi – utili sia a migliorare le politiche regionali sia a portare all’attenzione della Commissione europea le esigenze specifiche delle nostre montagne. Investire sui giovani significa investire sulla competitività e sul futuro dell’intera regione alpina”.
Eusalp: 48 Regioni in 7 Stati
EUSALP è la strategia dell’Unione europea per la Regione Alpina, che riunisce 48 Regioni di sette Stati – Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein – con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e affrontare le sfide comuni dei territori alpini.
Il confronto con i giovani
La giornata si è aperta con il workshop ‘La voce dei giovani nelle politiche a sostegno dell’imprenditorialità giovanile’, organizzato all’Inselhalle di Lindau. L’incontro ha rappresentato il primo appuntamento operativo della Missione lombarda, coinvolgendo giovani e rappresentanti istituzionali delle Regioni alpine in un confronto diretto sulle condizioni necessarie per vivere, lavorare e fare impresa nei territori montani.
I temi sul tavolo

Al centro del confronto, la necessità di superare gli ostacoli che possono rendere più difficile per un giovane avviare un’attività imprenditoriale in montagna, ma anche di riconoscere e valorizzare le opportunità offerte da questi territori. Attraverso domande interattive e momenti di dialogo, i partecipanti hanno approfondito temi come l’accesso alla casa, la disponibilità dei servizi, la qualità della vita e le condizioni per sviluppare nuove attività economiche.
I contributi raccolti orienteranno le successive attività della Missione e contribuiranno a individuare le priorità di intervento. Il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni è un elemento centrale del percorso: le politiche a sostegno dell’imprenditorialità devono infatti partire dalle esigenze concrete di chi vuole costruire il proprio futuro, mettendo a disposizione strumenti e condizioni adeguati per trasformare un’idea in un’impresa.
La Dichiarazione di Lindau
Nel pomeriggio Guidesi ha partecipato all’assemblea generale EUSALP, che ha riunito i rappresentanti istituzionali dei territori alpini. Tra i principali risultati, l’approvazione della Dichiarazione di Lindau, il documento politico che definisce gli indirizzi della cooperazione alpina e riconosce le nuove Missioni EUSALP. La Dichiarazione invita ufficialmente Regione Lombardia ad avviare la Missione dedicata ai giovani imprenditori, approvandone la relativa Nota di missione.
Crescita economica e coesione delle comunità
Il riconoscimento rappresenta un passaggio importante per consolidare a livello europeo un percorso che punta a fare dell’imprenditorialità giovanile una leva concreta di sviluppo territoriale. La proposta lombarda mira, infatti, a favorire politiche capaci di tenere insieme crescita economica, opportunità professionali e coesione delle comunità, riconoscendo il ruolo delle nuove imprese nella costruzione di un futuro sostenibile per le aree alpine.
Accanto all’iniziativa lombarda, sono state riconosciute altre due Missioni dedicate all’economia circolare nel settore tessile e alla sostenibilità dei grandi eventi sportivi.
Le attività e i risultati attesi
La Missione sarà guidata da Regione Lombardia e coinvolgerà le Regioni partner, il Consiglio dei giovani EUSALP, i Gruppi d’Azione della strategia alpina ed esperti scientifici.
Il percorso prevede attività di ricerca, raccolta dati e mappatura delle politiche regionali esistenti, affiancate da consultazioni e laboratori partecipativi con i giovani. L’obiettivo è individuare gli ostacoli all’imprenditorialità giovanile, valorizzare le esperienze positive e definire possibili soluzioni condivise tra i territori alpini.
Costruire un quadro di interventi
L’ambizione è costruire un quadro di interventi che aiuti le nuove generazioni a passare dall’idea alla realizzazione di un progetto imprenditoriale, tenendo conto delle specificità delle aree montane e delle difficoltà che possono incontrare le attività economiche in questi contesti. La nascita di nuove imprese può infatti generare occupazione, attrarre competenze, favorire il ricambio generazionale e contribuire a mantenere vive le comunità, contrastando le dinamiche di spopolamento.
Il risultato atteso entro il 2027 è la definizione in EUSALP di un quadro comune di riferimento per le politiche a sostegno dell’imprenditorialità giovanile, utile alle Regioni per orientare i propri interventi e presentare alla Commissione europea proposte condivise sulle esigenze specifiche delle aree montane. Il documento conclusivo sarà presentato all’Assemblea generale EUSALP di fine 2027 e potrà costituire la base per un eventuale progetto pilota nel 2028.
La giornata si è conclusa con la sessione plenaria dedicata alle nuove Missioni EUSALP, durante la quale Guidesi ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa lombarda, e con il passaggio della presidenza della Strategia alpina dalla Baviera alla Francia per il 2027.