Lombardia Notizie / Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità

Giovani fragili, con ‘Fuoriclasse’ un ‘calcio’ al disagio minorile

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Lucchini: investimento sociale da 5 milioni a sostegno delle famiglie con minori

Regione Lombardia rafforza il proprio impegno a favore dell’inclusione sociale e del contrasto alla povertà educativa con ‘Fuoriclasse’, la nuova misura approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. L’iniziativa, finanziata attraverso il PR FSE+ 2021-2027 con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, è rivolta a minori e giovani appartenenti a nuclei familiari in condizioni di fragilità economica e sociale, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a opportunità educative, culturali e formative di qualità.

Fuoriclasse, una misura pensata per i minori e i giovani fino ai 21 anni

I destinatari diretti sono i minori tra i 9 e i 17 anni e i giovani di età compresa fra i 18 ed i 21 anni beneficiari di un provvedimento di prosieguo amministrativo disposto dal Tribunale per i minorenni. Il provvedimento prevede due linee di intervento: programmi educativi intensivi residenziali e programmi culturali territoriali nei settori teatrale, musicale, artistico e creativo, finalizzati a promuovere inclusione, crescita personale e sviluppo delle competenze trasversali.

Favorire il benessere relazionale ed educativo

L'assessore Elena Lucchini

“Con ‘Fuoriclasse’ – ha dichiarato Lucchini – vogliamo offrire ai ragazzi più fragili occasioni concrete di crescita, socialità e scoperta dei propri talenti . Contrastare la povertà educativa significa infatti investire sul futuro delle nuove generazioni, prevenendo isolamento, disagio e marginalità sociale. Regione Lombardia continua a sostenere percorsi capaci di accompagnare minori e giovani nello sviluppo delle proprie aspirazioni e potenzialità, rafforzando al tempo stesso il ruolo educativo delle famiglie e delle comunità territoriali”.

La misura sostiene quindi interventi che favoriscono il benessere relazionale ed educativo dei giovani attraverso esperienze formative non formali, attività extra-scolastiche strutturate e percorsi pedagogici personalizzati. I successivi avvisi pubblici definiranno modalità operative, criteri di partecipazione e tempistiche di attuazione degli interventi.

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