Per l’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, incontro martedì 30 giugno a Roma con il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, per un confronto sul tema dell’housing sociale e, in particolare, sul piano che la Regione Lombardia sta mettendo in campo per ampliare la disponibilità di alloggi a costi sostenibile da destinare a famiglie e lavoratori.
I numeri del piano illustrati nell’incontro di Roma
Un piano che finora vede sul tavolo oltre 114 milioni di euro. Considerando il bando avviato nel 2024 da 18,5 milioni di euro e le misure appena finanziate con 96 milioni di euro. Risorse di derivazione europea investite dalla Lombardia per un programma che prevede la ristrutturazione di circa 3.000 alloggi, 450 dei quali già ultimati o in via di ultimazione.
L’azione politico-istituzionale a tutela della classe media
“Il ministro Foti ha dimostrato grande interesse per il piano di housing sociale della Lombardia – ha affermato l’assessore Franco – indicandolo come modello di intervento virtuoso per altri territori italiani, soprattutto, ma non solo, per quelli con necessità abitative analoghe alle nostre”. “Per quanto mi riguarda- ha aggiunto -, ho ringraziato il ministro per aver avuto la lungimiranza di destinare ulteriori fondi comunitari al tema strategico delle politiche della casa, dimostrando concreta attenzione anche per la cosiddetta ‘classe media’ che non riesce a pagare un affitto sul libero mercato a causa dell’incremento dei prezzi. Una fascia di popolazione sempre più ampia, composta da lavoratori e famiglie, a cui vanno date risposte tangibili”.
Supporto alle famiglie con Isee compreso fra 14.000 e 40.000 euro
Il piano della Regione amplierà l’offerta di alloggi da affittare a costi inferiori rispetto ai valori di mercato a nuclei familiari con Isee compreso fra 14.000 e 40.000 euro, ovvero con una situazione economica che non consente di partecipare alle graduatorie delle case popolari. Particolare attenzione è riservata anche ai lavoratori dei servizi essenziali, ai lavoratori delle imprese lombarde, agli studenti e alle persone in condizioni di fragilità che faticano a reperire soluzioni abitative sostenibili.