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Energia. Lombardia: proposta condivisa su concessioni idroelettriche

In Lombardia trovata, al Tavolo sull'energia, l'intesa su una proposta condivisa per le concessioni idroelettrice scadute

Fontana e assessori Sertori e Guidesi: metodo utile anche a livello nazionale

Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, con il presidente Attilio Fontana e gli assessori regionali Massimo Sertori (con delega a Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Guido Guidesi (Sviluppo economico), si è tenuta a Palazzo Lombardia la seduta del Tavolo sull’energia per cercare una proposta condivisa sul tema delle concessioni idroelettriche scadute. Hanno parteipato il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, e gli amministratori delegati di Edison, Nicola Monti, e di A2A, Renato Mazzoncini, e le principali aziende produttrici di energia idroelettrica con concessioni già scadute in Lombardia.

Lombardia al lavoro per proposta condivisa al Tavolo sull’energia

Il Tavolo, istituito nel mese di luglio, ha lavorato per trovare una soluzione condivisa fra i vari attori sul tema del rinnovo delle concessioni idroelettriche attraverso una proposta normativa che prevede, nell’ambito della cosiddetta ‘4ª Via’ di riassegnazione, ossia la cessione del 15 per cento della produzione idroelettrica a prezzo calmierato a favore delle imprese energivore ubicate nelle Regioni ove sono presenti gli impianti.

Regione leader per produzione industrale e idroelettrica

In Lombardia trovata, al Tavolo sull'energia, l'intesa su una proposta condivisa per le concessioni idroelettrice scadute

La Regione Lombardia è la prima per produzione industriale e per produzione idroelettrica. Tale accordo sarà un forte sostegno a comparti che contribuiscono in modo sostanziale al PIL del Paese.

Durante l’incontro si è anche discusso circa le indiscrezioni trapelate in relazione a un provvedimento governativo sull’energia che potrebbe contenere elementi di forte criticità.

Se fossero confermate queste indiscrezioni, tale provvedimento potrebbe danneggiare fortemente sia le imprese energivore sia i produttori elettrici e quindi precludere l’applicazione dell’accordo.

Partenza da posizioni lontane, ma risultato trovato

Regione Lombardia, produttori idroelettrici e industrie energivore sono partiti da posizioni molto distanti, ma sono riusciti a trovare una soluzione concreta ed efficace a un problema complesso, utilizzando il metodo del confronto, e arrivando a formulare una proposta utile a famiglie, lavoratori e imprese.

Questa esperienza rappresenta dunque un auspicio per l’apertura di un Tavolo di discussione a livello nazionale sul complesso di tutte le misure attualmente oggetto di valutazione in materia energetica.

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