Inaugurato alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e degli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e clima) il nuovo Ospedale di Comunità di Esine, in Valcamonica. Si tratta di una struttura, già operativa, che può ospitare fino a 20 pazienti, realizzata interamente con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Un edificio che si sviluppa su circa 1.000 mq con un piano fuori terra e un piano interrato destinato ai servizi tecnici, progettato con standard costruttivi di assoluta eccellenza e con la possibilità di un futuro ampliamento verticale.
Fontana: eccellenza del territorio grazie a legame con Università di Brescia

“Una struttura – ha sottolineato il presidente Fontana – a prevalente gestione infermieristica che può avvalersi anche di un’eccellenza del nostro territorio, ossia il Corso di Laurea in Infermieristica promosso dall’Università degli Studi di Brescia in raccordo con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valcamonica. La formazione dura tre anni e unisce lezioni teoriche con tirocini presso le strutture dell’Asst: un legame che, nel tempo, si è confermato un canale fondamentale per il reclutamento di nuovo personale, rispondendo concretamente alla carenza di organici grazie alla collaborazione virtuosa tra istituzioni e territorio”.
Un modello vincente
I numeri confermano l’efficacia di questo modello: negli ultimi tre anni Asst Valcamonica ha assunto a tempo indeterminato 80 infermieri, di cui 47 laureati proprio presso il Corso di Laurea in Infermieristica erogato in Valcamonica, a conferma di come la formazione sul territorio rappresenti oggi una delle principali leve per il reclutamento del personale sanitario.
I presenti all’inaugurazione
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, anche i consiglieri regionali Diego Invernici e Claudia Carzeri, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini, il presidente della Comunità Montana Corrado Tomasi e i sindaci del territorio.
In rappresentanza del mondo delle professioni sanitarie hanno partecipato alla cerimonia il presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia Germano Bettoncelli, la presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia Stefania Pace, il presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Luigi Peroni e la presidente di Federfarma Clara Mottinelli.

Tironi: nuovo ospedale è risposta concreta a domanda di personale qualificato
“L’inaugurazione di questo nuovo Ospedale di Comunità rappresenta un investimento importante non solo per la salute dei cittadini della Valcamonica – ha commentato l’assessore Tironi – ma anche per il futuro del territorio. Qui troviamo infatti due elementi strategici: una sanità di prossimità sempre più vicina alle persone e un forte investimento sulla formazione delle professioni sanitarie”.
“La presenza del Corso di Laurea in Infermieristica – ha proseguito – è una risposta concreta alla crescente domanda di personale qualificato e offre ai giovani l’opportunità di costruire il proprio percorso professionale senza allontanarsi dal territorio. Formazione, lavoro e servizi di qualità devono camminare insieme: è così che si rafforzano le comunità e si costruiscono opportunità per le nuove generazioni”.
Le soluzioni adottate per l’efficientamento energetico dell’Ospedale di Comunità di Esine
Tra gli elementi distintivi della nuova struttura: un impianto geotermico con 18 sonde verticali a circa 100 metri di profondità e tre pompe di calore ad alta efficienza, un impianto fotovoltaico da 55 kW in copertura e sistemi di termoregolazione monitorabili da remoto. Una serie di interventi che ha permesso di classificare l’edificio come Nearly Zero Energy Building, edificio a energia quasi zero.
Maione: impatto ambientale quasi nullo per Ospedale di Comunità di Esine
“Il nuovo Ospedale di Comunità di Esine – ha commentato l’assessore Maione – è un’ottima notizia per tutta la Valle Camonica. È una struttura moderna, pensata per dare ai cittadini cure più vicine e più semplici. Abbiamo scelto soluzioni che riducono i consumi, migliorano il comfort e azzerano le emissioni inquinanti: significa ambienti più salubri per i pazienti e un impatto ambientale praticamente nullo. È un modo concreto di fare sanità che guarda al futuro”.
“Esine conferma la sua centralità nella rete territoriale. Qui non inauguriamo solo un edificio – ha chiarito Maione – ma un metodo: istituzioni presenti, investimenti mirati, servizi che funzionano davvero. La montagna ha diritto a una sanità accessibile e moderna quanto le città, e questo Ospedale di Comunità va esattamente in questa direzione”.
Ospedale Comunità di Esine pensata per ricovero breve
“L’Ospedale di Comunità – ha spiegato il direttore generale di Asst Valcamonica Corrado Scolari – è una struttura di ricovero breve, a prevalente gestione infermieristica, pensata per accogliere persone che non necessitano di un reparto specialistico ma che non possono essere assistite al proprio domicilio”.
“Vi si accede – ha aggiunto – attraverso la ‘Centrale operativa territoriale’, da un reparto di degenza, dal Pronto Soccorso o su proposta della rete di assistenza territoriale ‘Medico di Medicina Generale, Infermiere di Famiglia e Comunità, Assistente Sociale, configurandosi così come un presidio ‘ponte’ tra l’ospedale e la casa del paziente”.
Investire in formazione per attrarre professionisti
“Siamo inoltre orgogliosi – ha aggiunto Scolari – che esperienze nate qui in Valcamonica, come il legame con il Corso di Laurea in Infermieristica e i progetti di housing per attrarre medici e specializzandi, siano state riconosciute da Regione Lombardia come un modello da estendere anche ad altri territori montani. È la dimostrazione che investire sulla formazione e sull’accoglienza del personale produce risultati concreti: le strutture di prossimità sono infatti tanto più efficaci quanto più riescono ad attrarre professionisti, e la sanità territoriale, per essere incisiva, deve puntare sulle energie del territorio, anche grazie agli investimenti dell’Area Interna”.
I prossimi step
Con l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Esine, la Valle Camonica rafforza ulteriormente il proprio modello di sanità territoriale integrata, capace di accompagnare il paziente in ogni fase del percorso di cura, dalla fase acuta al rientro a casa. Sono infatti sei le Case di Comunità già attive sul territorio di competenza di Asst Valcamonica, a partire da quella di Ponte di Legno, inaugurata esattamente un anno fa, il 12 giugno 2025, prima tappa di un percorso che ha progressivamente ridisegnato la rete dei servizi di prossimità in tutta la valle. A completare il quadro della sanità di prossimità saranno, a breve, l’inaugurazione della settima Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Edolo: due tappe che porteranno a compimento la dotazione territoriale prevista per l’azienda, restituendo alla Valcamonica una rete assistenziale moderna, capillare e pienamente integrata.
