‘La salute è verde, Il verde è salute’ è il titolo del convegno organizzato a Ville Ponti di Varese per fare il punto sulla valorizzazione turistica dei parchi e sistemi verdi del territorio lombardo. Al dibattito sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi. Presenti anche il sindaco di Varese Marco Galimberti e i presidenti di Confagricoltura Varese Giacomo Brusa, di Assoverde Rosi Sgravatti, e della Provincia Marco Magrini.
Programmazione comunitaria
“Dobbiamo cogliere gli obiettivi sfidanti della Programmazione comunitaria – ha spiegato il presidente Fontana – per rilanciare un settore strategico come il florovivaismo che in Lombardia è un’eccellenza. La nostra agricoltura è fatta da tantissime tipicità agroalimentari e non solo. La cura del verde può infatti rappresentare un’occasione per affermare un nuovo legame tra uomo e natura, lontano da obiettivi ideologici e demagogici, ma attraverso uno sviluppo che sia realmente sostenibile”.
Economia circolare
“Parliamo infatti di un comparto – ha aggiunto – costituito da aziende giovani, dinamiche e che hanno sostenuto investimenti ingenti per adattarsi a norme sempre più stringenti senza peraltro beneficiare di grandi risorse. La nostra visione intende quindi utilizzare il verde per affrontare meglio l’aumento esponenziale dei costi dell’energia. Una risorsa naturale che va quindi sfruttata nei percorsi di economia circolare”.
I lavori si sono focalizzati, anche sul legame tra natura, salute e benessere.
Parchi e sistemi verdi di Lombardia
“La Lombardia ha sottolineato l’assessore Comazzi – è una delle regioni italiane più ricche di parchi e aree verdi in Italia. La valorizzazione di questo patrimonio è assolutamente una delle nostre priorità. La nostra regione conta infatti 24 parchi regionali, 3 riserve naturali statali e 67 riserve regionali oltre a 246 siti Rete Natura 2000 e 101 parchi di interesse sovracomunale, luoghi ideali per promuovere la crescita culturale e il benessere psicofisico”.
Turismo di qualità
“Quasi il 30% del nostro territorio – ha precisato – è considerato area protetta, una percentuale che pochi altri possono rivaleggiare. Con nuove politiche e strategie possiamo fare ancora di più per far conoscere questo inestimabile capitale naturale. Dobbiamo quindi promuovere un turismo di qualità e coniugare l’esigenza di tutela del territorio con innovative opportunità di sviluppo”.