Via libera, dalla Giunta, alla proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, di adesione alla prosecuzione della collaborazione con Fondazione Cariplo per il percorso dei ‘Progetti Emblematici Maggiori‘ edizione 2026.
Lombardia aderisce a Progetti Emblematici Maggiori 2026
“Si tratta di una collaborazione – affermano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – di cui fruiscono i nostri enti pubblici e quelli no profit del terzo settore e cui destiniamo 15 milioni di euro, destinandone 3 a ciascuna delle province coinvolte che sono Bergamo, Lodi, Mantova, Monza e Brianza e Sondrio“.
Si tratta di risorse che Regione Lombardia ha già previsto all’interno dei bilanci dal 2027 al 2029.
Il percorso di Fondazione Cariplo
La Fondazione Cariplo promuove un ciclo di iniziative finalizzate al finanziamento di progetti, identificati come ‘Emblematici Maggiori’, presentati da soggetti no profit, pubblici o privati, caratterizzati dalla capacità di realizzare interventi significativi nelle comunità locali in settori riconducibili agli ambiti culturali, ambientali, dei servizi alla persona, della ricerca scientifica e tecnologica, corrispondenti ai temi filantropici di interesse della Fondazione stessa, cui Regione Lombardia aderisce dal 2014.
Sertori: due fasi per scegliere i beneficiari
“Il ‘Bando Progetti Emblematici Maggiori 2026’ della Fondazione Cariplo – spiega l’assessore Sertori – è rivolto alle province lombarde di Bergamo, Lodi, Mantova, Monza Brianza e Sondrio ed è organizzato in due fasi che prevedono, rispettivamente, la raccolta delle proposte progettuali (‘Fase 1’) e la presentazione dei progetti (‘Fase 2’) relativamente alle sole proposte ammesse”.
Collaborazione fin dal 2014
“Regione – conclude Sertori – aderisce a questa iniziativa fin dal 2014 e, ad ora, ha dimostrato di essere fondamentale per realizzare interventi realmente strategici. Che sono volti a migliorare la qualità di vita dei cittadini e lo sviluppo dei nostri territori e lasciano un’eredità importante per le comunità locali”.