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Oltre 1,14 milioni di euro per rafforzare la gestione del Runts

Squadra di volontari che impilano le mani all'interno, immagine scattata dall'alto. Immagine utilizzata per finanziamenti al terzo settore, il runts _Scaricata da Shutterstock il 30.07.26

Lucchini: servizi sempre più efficienti, tempestivi e vicini agli enti

La Giunta di Regione Lombardia destina 1.142.047 euro alle Province lombarde e alla Città metropolitana di Milano per sostenere le attività degli uffici territoriali del Registro Unico Nazionale del Terzo settore (Runts). Le risorse, relative all’annualità 2025 e assegnate dallo Stato, corrispondono all’85% del finanziamento destinato alle funzioni di competenza degli uffici provinciali e saranno ripartite in base al numero degli Enti del Terzo settore iscritti al Runts al 15 dicembre 2025, con esclusione delle imprese sociali.

Terzo settore, Regione Lombardia in sostegno alle attività del Runts

In Lombardia gli enti iscritti al Runts, sono 21.645.

Nel dettaglio:

  • 6136 Organizzazioni di volontariato
  • 8447 Associazioni di promozione sociale
  • 191 Enti filantropici
  • 2742 Imprese sociali
  • 22 Società di mutuo soccorso
  • 4107 Altri enti del terzo settore.

Rafforzamento della rete amministrativa del Terzo Settore

Nella foto l'assessore regionale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini

“Con questo provvedimento –  ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – continuiamo a investire sul rafforzamento della rete amministrativa che accompagna ogni giorno il mondo del Terzo Settore. Province e Città metropolitana svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del Runts e, grazie a queste risorse, potranno garantire servizi sempre più efficienti, tempestivi e vicini agli enti”.

Patrimonio di solidarietà, partecipazione e coesione sociale

“Il Terzo settore – ha concluso l’assessore – rappresenta un patrimonio di solidarietà, partecipazione e coesione sociale per la Lombardia. Sostenere il corretto funzionamento del Registro Unico Nazionale significa valorizzare il lavoro di migliaia di associazioni, organizzazioni di volontariato, enti filantropici e realtà che operano quotidianamente al servizio delle comunità, promuovendo trasparenza, semplificazione amministrativa e sviluppo della cittadinanza attiva”.

Riparto delle risorse

  1. Città metropolitana di Milano: 326.378 euro
  2. Brescia: 156.936 euro
  3. Bergamo: 125.813 euro
  4. Varese: 104.138 euro
  5. Monza e Brianza: 73.918 euro
  6. Pavia: 65.720euro
  7. Mantova: 59.884 euro
  8. Cremona: 58.703 euro
  9. Como: 57.939 euro
  10. Lecco: 49.186 euro
  11. Lodi: 33.693 euro
  12. Sondrio: 29.733 euro.
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